Libri: recensioni e proposte di lettura di narrativa e saggi

"poesie di viaggio" a cura di Roberto Mussapi

Roberto Mussapi, traduttore (in particolare è qui da ricordare il suo lavoro sull’opera poetica di Robert Louis Stevenson), poeta, drammaturgo e scrittore, cura per la EDT, la casa editrice che si occupa della pubblicazione italiana delle guide Lonely Planet, una raccolta di poesie di viaggio (210 p., € 18) in cui presenta una scelta di poesie provenienti tendenzialmente da tutta la letteratura mondiale.

Copertina del libro: poesie di viaggioIn realtà lo stesso Mussapi è poeta di viaggio, come egregiamente testimonia la poesia "Le voci che parlano...", ma il suo interesse al tema del viaggio non si limita alla sola poesia, dato che già nel 2002 ha pubblicato, per Bruno Mondadori, il saggio "Inferni, mari, isole, storie di viaggi nella letteratura" e nel 1990 per Leonardo Tusitala, una biografia di Robert Louis Stevenson. E se Mussapi pone il personaggio di Ulisse (da Dante Alighieri ad Omero) all’inizio ed alla fine della raccolta, centrale è proprio l’opera poetica di Stevenson, di cui Mussapi riporta ben sei poesie (record comunque raggiunto anche da Goethe). E per certi versi queste poesie di Stevenson sono rappresentative dell’idea di viaggio rappresentata nel volume. Per quanto infatti lo stesso Stevenson sia stato un viaggiatore, le poesie riportate narrano tutte di viaggi fatti in sogno o in fantasia.

Certo non mancano nel libro i testi descrittivi, come quello tratto da "La ballata del vecchio marinaio" di Samuel Taylor Coleridge o "Il viaggio d’inverno" di Puškin, o ancora "Verso Dakar" di Blaise Cendrars, o l’omerico arrivo d’Ulisse ad Itaca ed il suo ricapitolare l’odissea, ma ad esempio paradigmatica la scelta, in un poema di viaggio come la "Divina Commedia" che si svolge descrivendo il peregrinare dantesco attraverso i regni ultramondani, di un passo che non riguarda tanto il viaggio in sé quanto la descrizione del paradigma del viaggiatore (Ulisse appunto) e del viaggio stesso come idea dello spingersi “oltre” (nel caso dell’Ulisse dantesco: oltre le colonne d’Ercole che segnavano il confine del mondo conosciuto).

Ed è proprio l’idea di viaggio (o il sentimento del viaggiare e/o del vedere luoghi remoti), più che il viaggio stesso, il fulcro tematico dell’opera. Chi ne scrive subendo il viaggio o al più trattando lo stesso come una routine (Foscolo, Puškin) e chi invece lo esalta o per lo meno gradisce più l'altrove esotico del qui prosaico (Shelley, Cendrars, Byron, ecc.), ma soprattutto chi il viaggio lo immagina, non perché non sia egli stesso un viaggiatore, ma perché il viaggio immaginato è più vicino del viaggio reale all’idea (platonicamente intesa, potremmo dire) di viaggio. Non di meno non si pensi a elucubrazioni filosofiche o, peggio, ad un libro noioso.

Letto in viaggio, magari pigiati in un affollato scompartimento ferroviario, o nelle comodità della propria casa, a letto magari, prima del quotidiano viaggio nella notte, "poesie di viaggio" ci offre piccole gocce di bellezza dedicate alla nostra comune passione, da sorseggiare calmi e rilassati come un liquore di pregio, per dimenticare i suoi disagi, l’imperfezione dell’hic et nunc e gustare invece il piacere del significato stesso del viaggiare.

Semmai un rilievo può essere avanzato al libro curato da Mussapi, è invece l’assenza di note che informino delle singole poesie e/o dei poeti, al di là della pur ampia introduzione che inquadra il senso della raccolta. Ché se si può dar per assodato che qualsiasi lettore di libri abbia, prima o poi e almeno lungo l’odissea scolastica, incontrato poeti come Foscolo o autori come Stevenson, non è detto che anche i meno disinformati sappiano chi siano Hart Crane piuttosto che Charles Tomlinson… ma anche questo della scoperta e della ricerca di un autore prima sconosciuto può essere un viaggio affascinante!

Recensione di Francesco Mazzetta

La Stoccolma di Stieg Larsson

Con il primo film della trilogia in uscita nei cinema (29 maggio 2009), Uomini che odiano le donne con la regia di Niels Arden Oplev, Marsilio, la casa editrice italiana dei romanzi di Stieg Larsson, pensa bene di proporre agli appassionati della Millennium Trilogy un volumetto che ripercorra i luoghi della capitale svedese teatro delle avventure del giornalista Mikael Blomkvist (interpretato da Michael Niqvist) e della giovanissima hacker Lisbeth Salander (a sua volta interpretata da Noomi Rapace).

Copertina del libro: StoccolmaNon si tratta né di una guida alla città, né di una critica letteraria o di un vademecum esplicativo agli enigmi dei romanzi. La Stoccolma di Stieg Larsson, guida ai luoghi della Millennium Trilogy (Marsilio, 77 p., € 10) è piuttosto una piccola strenna dedicata ai fan di Larsson e dei suoi romanzi. Lo spazio maggiore è lasciato alle fotografie di Maki Galimberti che ripercorre i luoghi più frequentati nei romanzi col bordone dei relativi passi larssoniani nella pagina a fianco. Le fotografie ritraggono una Stoccolma per lo più notturna e invernale, nevosa o nebbiosa ma mai plumbea o affranta. Piuttosto quello che le fotografie suggeriscono è la vita umana della città, una vita che affolla gaiamente supermercati, pub, scale mobili e metropolitane ma che in qualche modo è suggerita anche laddove non viene ritratta esplicitamente: basta la luce accesa in un portone a riscaldare di calore umano una piazza su cui lievemente scende la neve.

A integrare le foto c’è l’introduzione di Antonio D’Orrico, critico letterario “flaneur”, e brevi ma efficaci presentazioni di Stoccolma, di Larsson e, per finire una mappa della città dove i marcatori, al posto dei classici monumenti segnano i luoghi clou della saga, presentati nel corso del volume dalle fotografie di Galimberti. Una mappa che il visitatore larssoniano, turista reale o anche solo spettatore cinematografico, potrà affiancare a quelle tradizionali per creare percorsi non solo artistici ma anche letterari per una Stoccolma contemporaneamente fantastica e reale.

Sito italiano del film: www.uominicheodianoledonne.it

Il “Millennium Tour” proposto dall’Ente per il Turismo Svedese: www.visitsweden.com

Recensione di Francesco Mazzetta