Puglia: i Trulli di Alberobello

E’ famosa al mondo per essere la capitale dei Trulli. Situata nel cuore della Murgia in Puglia dove l’ambiente contadino restituisce profusioni di mandorli e ulivi, Alberobello è uno dei borghi più affascinanti d’Italia, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Fondata nel XV secolo in una zona occupata da una foresta di querce ad opera degli Acquaviva - D’Aragona, conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che la trasformarono in breve tempo in una fertilissima terra, denominata “Selva”.

Alberobello, Trulli nel Rione Monti e Aia Piccola

I Trulli

Il terreno carsico e le rocce calcaree stratificate, tipiche del territorio della Valle d'Itria, sono alla base del materiale usato per la copertura dei trulli. Queste abitazioni con il caratteristico tetto a forma di cono sono costruite con pietra a secco detta anche a sfoglie (le “chiancole”) e hanno la base imbiancata con calce viva. Benché se ne possano ammirare molte in tutta la Puglia, è proprio ad Alberobello che se ne trovano più di un migliaio di esemplari, anche perché questo è l’unico centro a conservare il nucleo storico interamente composto da trulli, molti dei quali visitabili.

Il più grande del paese è il Trullo Sovrano sito in piazza Sacramento, riconoscibile perché l'unico edificato su due piani, ha l’aspetto di un oratorio campestre ma, nel corso della sua storia, ha assunto le più svariate funzioni: corte, cappella, spezieria e cenobio. Dopo un restauro nel 1993, il Trullo Sovrano, di proprietà privata, è ora in uso come spazio espositivo in occasione di mostre temporanee o per incontri culturali. Nei pressi del Trullo Sovrano si trova la Basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano, protettori di Alberobello. Il santuario in stile neoclassico è meta di pellegrinaggi. Al suo interno, oltre alle statue dei due santi, si può ammirare, tra affreschi e quadri a sfondo religioso, un organo a croce.

Rione Aia Piccola

Un colpo d’occhio molto suggestivo per avere l’idea del vecchio borgo medievale si ha nel quartiere storico Rione Aia Piccola, oggi Patrimonio dell’Umanità Unesco. La denominazione di “aia” si riferisce all’ampio spazio anticamente usato per la battitura del grano. Il Largo delle Fogge divide questo quartiere dal Rione Monti, altro luogo molto caratteristico del paese. Agli inizi del XIX secolo Aia Piccola contava qualcosa come quattrocento trulli affacciati su otto piccole strade e abitati da circa 1300 abitanti. Oggi è l’unica zona rimasta immune da attività commerciali di qualsiasi tipo dal momento che i trulli presenti sono ancora quasi tutti abitati e utilizzati solo come abitazioni private. Questo rione offre dunque scorci autentici di come doveva essere tutta Alberobello fino a qualche decennio fa.

Trullo Sovrano

Trullo Sovrano a due piani

Rione Monti

Il Rione Monti comprende a sua volta circa mille trulli raggiungibili attraversando diverse strade tutte confluenti alla sommità del colle dove domina l’altura la chiesa di Sant’Antonio. Il trullo più caratteristico di quest’area è il Trullo Siamese, composto esteriormente da due coni quasi fusi tra di loro, mentre all’interno l’edificio è diviso esattamente a metà. Il santuario che domina il Rione Monti è stato fortemente voluto da Don Antonio Lippolis, per contrastare la diffusione del protestantesimo. La chiesa, costruita anch’essa in pietra calcarea con la tecnica tipica dei trulli, è stata realizzata dal maestro d’arte Martino De Leonardis seguendo apposite indicazioni ai fini di salvaguardare l’integrità della zona monumentale. Si può  notare l’imponente facciata tripartita e l’alta torre campanaria che si erge sul lato destro, mentre sul lato sinistro si trova il seminario, un tempo destinato ai soggiorni estivi dei giovani chierici della Diocesi ed oggi convertito in struttura ricettiva per turisti.

Il Museo del Territorio e i dintorni di Alberobello

Dalla volontà di conservare e al tempo stesso narrare la storia di un’area territoriale così caratteristica qual è la Murgia dei Trulli e delle Grotte, è nato il Museo del Territorio. Si tratta di un agglomerato di trulli comunicanti situati tra piazza XXVII Maggio, piazza Mario Pagano e via Lamarmora, ovvero nella zona cuscinetto tra il centro storico monumentale di Aia Piccola ed il centro storico ambientale di piazza del Popolo. Il complesso, denominato Casa Pezzolla, si sviluppa su due piani e, insieme al Trullo Sovrano, rappresenta l’esempio di una cultura architettonica in evoluzione.

Trulli di Alberobello

Una passeggiata da non perdere è quella all’interno di Bosco Selva, un parco situato a poche centinaia di metri dal centro abitato, a Sud di Alberobello. Immersi nella natura boschiva dalla fitta vegetazione composta da roverelle e fragni, si può effettuare un percorso guidato sia a piedi che in bicicletta. E’ possibile imbattersi anche in animali selvatici quali volpi, tassi e tritoni. Alberobello si trova poco distante da altre affascinanti località come Locorotondo, ad esempio, nella rigogliosa Valle d’Itria fino alla “città bianca” di Ostuni che dista 40 km. A soli 15 km, invece, si trova la bellissima città barocca di Martina Franca e le Grotte di Castellana.

Testo e foto di A. Fanzini

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