Portogallo: viaggio in Algarve

Il nostro viaggio in Portogallo segue i limiti di uno stretto triangolo, che tiene in ben poco conto gran parte dell’ampia costa dell'Algarve soffocata da un’edilizia incurante dell’ambiente circostante, ma si concentra tra le cittadine di Aljezur a nord, Sagres a sud e il villaggio di Burgau a est, percorrendo il perimetro del "Parco naturale do Sud Oeste Alentejano e da Costa Vicentina". Un triangolo tracciato dalla statale 268 che porta alla punta meridionale del Portogallo e da pochi chilometri della strada statale numero 125.

Algarve: Arrifana

Algarve: la spiaggia di Arrifana

Un percorso interno costellato da frequenti abbandoni che costituiranno il filo conduttore dell’intero itinerario caratterizzato, infatti, dall’attenzione continua per le deviazioni che portano verso l’oceano e costituiscono il succo di questo estremo lembo di Portogallo. Una regione altamente godibile a due o a quattro ruote, tenendo presente che spesso le stradine più interessanti e panoramiche sono sterrate ma con l'avvertenza di rispettare rigorosamente il tracciato delle strade aperte al traffico su gomma. Il nostro consiglio è anche quello di abbandonare il proprio mezzo nelle aree di sosta per avventurarsi negli spettacolari percorsi di trekking e per mountain bike segnalati dagli appositi cartelli.

Aljezur e Bordeira

Aljezur conquista con la sua “doppia personalità”: quella storica, di memoria moresca, che si estende ai piedi delle rovine del castello, e quella moderna, l’Igreja Nova, che si estende sulla vicina collina. Il castello, risalente al X secolo, benché non in perfetto stato di conservazione, permette di comprendere l’importante influsso esercitato dagli arabi dai primi anni del 700 alla prima metà del XIII secolo. L’influenza araba del resto echeggia nello stesso toponimo “Algarve”, definita dai mori “Andalusia occidentale” (in arabo: al-Gharb al-Andalus).

Appena fuori Aljezur è di indubbio interesse paesaggistico la Praia da Arrifana. Poi, tornati sulla statale 268, si prosegue sino a Carrapateira da cui parte il Circuito panoramico di Bordeira. Oltre che per le spettacolari scogliere (vedi l’itinerario), questo percorso è da segnalare per la presenza di alcune alte dune poco distanti dall’oceano. Risalendole a piedi si assapora un fascino di sahariana memoria e si gode di un panorama superbo difficilmente riscontrabile altrove, in Europa.

Dune di Bordeira

Algarve: le dune di Bordeira

Sagres

Superata infine Vila do Bispo, pochi chilometri ci separano dal centro culturale di maggior interesse dell’intero percorso: Sagres. Nell’immaginario popolare portoghese, la piccola località battuta dai venti e dalle onde dell’oceano, assurge infatti a simbolica capitale dei secoli d’oro. Questo promontorio dalle ripide pareti rocciose, nel XV e XVI secolo, divenne, insieme al porto di Lagos, punto di partenza per le innumerevoli spedizioni che trasformarono l’impero portoghese in una vera e propria potenza economica e militare.

Sagres è un luogo strano, ricco di fascino, dove storia e leggenda si intrecciano in continuazione, dove l’affascinante presenza di Enrico il Navigatore aleggia ancora tra le mura della Fortaleza. Proprio la fortezza offre al turista uno degli scorci più emozionanti di Sagres. L’aspetto attuale risale al restauro del 1793 e colpisce per l’imponenza della muratura e per la cosiddetta “rosa dos ventos”, di ben 43 metri di diametro, che la leggenda vuole costruita per il principe Henrique e utilizzata dai naviganti per individuare la direzione dei venti stessi. La storiografia più moderna, sempre in competizione con i più intriganti racconti popolari, pare però essere orientata a catalogare la rosa dei venti, come la base di un’enorme meridiana.

Nei pressi di Sagres vi erano, nel XVI secolo, altre piccole fortezze che nel 1587 vennero distrutte dal corsaro inglese Francis Drake, al quale stragi e distruzioni valsero la nomina di “sir” da parte della regina Elisabetta. Poco distante si ergono, infatti, le rovine della Fortaleza da Balera, mentre sulle falesie che portano a Cabo de Sao Vicente si trova la Fortaleza do Beliche, le cui mura ancora conservano alcuni edifici interni tra i quali spicca la Igreja de Santa Catarina.

Cabo de Sao Vicente

Pochi chilometri assolutamente indimenticabili separano Sagres da Cabo de Sao Vicente: l’inquietante lingua di terra che si protende nell’oceano, l’ultimo frammento di madre patria che salutava gli intrepidi navigatori portoghesi. Il momento della giornata più adatto per ammirare la forza e il fascino che si sprigiona da questo luogo è senza dubbio il tramonto. Mentre il sole scompare lentamente nelle acque del mare i colori della natura danno il meglio delle loro possibilità, mentre dalle onde dell’oceano sembrano giungere le voci dei marinai, imbarcati su enormi navi di legno, sospinte dal vento e dalla forza di tante braccia.

La strada, e le sue immancabili deviazioni lungo la costa, ci portano infine al villaggio di Burgau, vertice estremo del nostro Algarve, questa affascinate propaggine dell’Europa che, come una prua di una barca, si spinge nelle acque dell’Oceano Atlantico. Una terra aspra, con scogliere e falesie a picco sul mare che raccontano l’eterna lotta tra l’uomo e le onde, tra la voglia di “casa” e la spinta irresistibile che porta a scoprire nuovi mondi, nuove terre, nuove “case”.

Fortezza di Sagres

I bianchi bastioni della Fortezza di Sagres

Algarve: l'itinerario

Da Aliezur si scende lungo la statale 268 che segue la costa fino a Sagres (la strada corre all’interno per cui si deve fare attenzione a tutte le indicazioni verso destra che portano alle spiagge e ai circuiti panoramici, spesso sterrati). La prima uscita appena fuori Aliezur è per il villaggio di Arrifana e alla lunghissima Praia da Arrifana. Rientrati sulla statale si prosegue per Bordeira e Carrapateira.

Qui inizia il Circuito panoramico di Bordeira. A nord si entra all’altezza del cartello di ingresso di Carrapateira (sulla destra trovate il Restaurante Cabrata che serve ottimo pesce e un particolare frutto di mare tipico dell’Algarve), si segue l’indicazione per la Praia da Bordeira. L’ingresso sud si trova invece oltre il paese di Carrapateira (il cartello indica la direzione per Praia Amado). Il percorso è un facile sterrato di circa 7 km, che costeggia le falesie e le scogliere più spettacolari del parco nonché le alte dune all’interno.

Si rientra poi sulla 268 verso sud ma prima di raggiungere Vila do Bispo l’escursione a Praia Vigiada è assolutamente da non mancare. Non è praticamente segnalata e non è facile da raggiungere (5 km circa di sterrato impegnativo, con parecchie buche). L’unico punto di riferimento è un gruppo di pale eoliche lungo la statale: arrivando da nord, all’altezza dell’ultima pala, trovate uno sterrato senza segnalazioni sulla destra che vi condurrà fino a Praia Vigiada.

Arrivati a Vila do Bispo si aprono altre opportunità di escursioni altrettanto spettacolari seguendo gli sterrati nel Perimetro Forestal della Costa Vicentina. Dalla rotonda in centro paese si seguono le indicazioni per Praia do Castelejo, Praia da Cordoama e Praia Barriga. Il primo punto panoramico che si incontra è Torre de Aspa da cui si diramano diversi sterrati che conducono ai vari Miradouro. Uno tra i più suggestivi termina nel cortile di una bianca casa della forestale posta in spettacolare posizione sulle scogliere.

Algarve, Cabo Sao Vicente

Le scogliere di Cabo Sao Vicente

Se non vi siete ancora persi in questo meandro di sterrati - le distanze comunque sono brevi per cui è sempre facile ritornare sui propri passi - potete proseguire per Praia do Castelejo e seguendo le indicazioni per Praia da Cordoama si raggiunge un altro spettacolare Miradouro. Dal bivio per Praia da Cordoama si dirama una strada che porta alla spiaggia, ma anche uno sterrato all’interno del parco che riporta sulla statale n. 268. (cartello perimetro forestal).

Solo 10 km separano Vila do Bispo da Sagres e proseguendo per altri 6 km (sempre sulla 268) si arriva a Cabo de Sao Vicente, il punto più a ovest dell'Algarve. Lungo la strada un cartello e un parcheggio segnalano la presenza della Praia Beliche. Da Sagres si ritorna a Villa do Bispo e si prende la statale n. 125 in direzione est verso Lagos. Dopo circa 7 km uscendo a Figueira, con un facile sterrato, si arriva al villaggio di Salema. Proseguendo lungo il litorale, la panoramica strada sterrata porta alla spiaggia di Boca da Rio e al villaggio di Burgau che segna il limite orientale del perimetro del Parco.

Testo di C. Pinotti - foto di A. Fanzini

Informazioni turistiche e immagini