Viaggio in Alvernia, cuore verde di Francia

Costellata di crateri vulcanici, colline dolci, picchi montuosi aspri e selvaggi, imbevuta di acque benefiche per la salute, impreziosita da cultura e tesori d’arte che ispirano strade panoramiche d’eccezione (la Strada delle Chiese romaniche su tutte), insaporita da un proverbiale gusto della vita che si riflette nella gastronomia come nello stile di vita, l’Alvernia (in francese Auvergne) è una delle regioni più incredibili della Francia, se non d’Europa.

Alvernia, Castello di Anjony

Alvernia: strada per Tournemire

Lontana da sentieri battuti, questa terra che taglia in due la Francia lasciando a destra la valle del Rodano e a sinistra la fascia atlantica, è accogliente perché i suoi spazi urbani, pur essendo molto variegati, non fuoriescono mai dalla misura d’uomo. Uomini e donne delle città e dei tanti villaggi caratteristici disseminati sul territorio hanno saputo preservare ricchezze patrimoniali e architettoniche in maniera assolutamente encomiabile, ecco perché uno dei molti volti da apprezzare dell’Alvernia è proprio quello tradizionale legato ai saperi, ai sapori del territorio e alle usanze regionali: competenze emblematiche di questa terra perché offrono al viaggiatore la possibilità di accedere al ricco patrimonio di mestieri artigianali ancora perpetuati nel contesto di luoghi naturali di grande attrazione come il parco regionale dei Vulcani e il parco del Livrados-Forez.

Il Parco Naturale Regionale dei Vulcani d’Alvernia

Situata nella zona del Massiccio Centrale, l’Alvernia detiene un patrimonio naturalistico che ben le è valso l’appellativo di “cuore verde della Francia”. D’altronde i fatti parlano da soli: è la regione francese con uno dei più vasti parchi naturali d’Europa, il Parco Naturale Regionale dei Vulcani d’Alvernia creato nel 1977. Lungo la catena dei Puy, disegnata da oltre 80 crateri addormentati e da cime limate dal tempo, si schiude da nord a sud un paesaggio naturale spettacolare e città magiche nate da crateri e formazioni laviche. Se fosse ancora possibile, si dovrebbe viaggiare in questo paese a dorso d’asino, come fece lo scrittore Stevenson!

Il parco (aperto da marzo a inizio ottobre) ha un’estensione di 40 chilometri e raccoglie il massiccio vulcanico dei Domes (la cima più alta è il Puy de Dome di 1465 metri, punto di osservazione privilegiato della catena), il Dore (con i 1886 metri del Puy de Sancy, punto più alto del Massiccio Centrale), il gruppo dei Monti del Cantal (il punto culminante è il Plomb du Cantal di 1855 m. mentre le Puy Mary, con la sua circonferenza di base di ben 70 km, vanta il primato di più grande vulcano spento d’Europa, ed è circondato da superbe vallate scolpite dai ghiacciai). Il parco offre la possibilità di viaggiare in un territorio protetto, scolpito dal ghiaccio e dal fuoco, disseminato di laghi e torbiere, scavato da gole e crateri, una vera manna dal cielo per i geologi. I  principali sentieri sono i GR 30 (giro dei laghi), i GR 400 e 441 (giro dei vulcani del Cantal e dei Puys).

Contribuiscono ad arricchire il mosaico verde delle preziosità naturali dell’Alvernia, le Cézallier,  l’altopiano granitico de l’Artense, laghi vulcanici e glaciali come il Lac Pavin, Gour de Tazenat, Bouchet, Godivelle, Saint-Front, Guéry, Chambon che conservano fragili ecosistemi interessanti per la loro biodiversità. In un contesto simile è facile immaginare i magnifici panorami godibili dai passi di montagna, ma anche semplicemente scrutando castelli, vecchi borghi medievali e dimore antiche, la cornice di sfondo sarà sempre sorprendente: picchi, colline e laghi o corsi d’acqua imprevisti.

Villaggio di Apchon

Villaggio di Apchon nel Cantal

Vulcania, Parco dell’Avventura della Terra

A circa 15 km da Clermont-Ferrand si trova Vulcania che merita una sosta in quanto si presenta come uno dei più spettacolari parchi tematici ideati attorno al tema, caro in casa Alvernia, della vulcanologia. Questo Parco dell’Avventura della Terra è un laboratorio esperienziale che esplora i misteri dell’universo nella forma interattiva di un viaggio nel tempo grazie al quale si possono sorvolare altri pianeti e conoscere da vicino le dinamiche planetarie che hanno plasmato la superficie terrestre e assistere al lavoro dei vulcanologi sul terreno come se si fosse in un laboratorio. Unire l’aspetto educativo all’intrattenimento è la formula scelta per un percorso che ha esplicite finalità didattiche e propedeutiche all’interesse verso la scienza: filmati spettacolari in 4D, ambienti multimediali e interazione a 360 gradi conducono per mano i più piccoli in una avvincente panoramica sui segreti naturali che governano il nostro pianeta.

Parco Naturale Regionale del Livradois-Forez

Da Thiers si può facilmente accedere a un altro dei grandi cuori verdi dell’Alvernia, il Parco Naturale Regionale del Livradois-Forez, oasi di pace particolarmente gradito dagli amanti del trekking, della mountain bike e delle escursioni a cavallo. Parliamo di 320.000 ettari di natura di media montagna che offre paesaggi molto diversi da quelli vulcanici fin’ora descritti, composti per lo più da foreste, valli e dolci rilievi. Il risultato è un ambiente rurale, mite e con delicate sfumature che ben si addicono all’appellativo di “Toscana d’Alvernia”, utilizzato già nel XVI secolo da Caterina de Medici, sposa del re di Francia Enrico II, per descrivere questa parte di Francia che si declina in sei zone principali: la regione di Thiers, Bas-Livradois, Haut-Livradois, Monti del Forez, pianura d’Ambert e regione della Chaise-Dieu.

Ci troviamo, ancora una volta, a contatto con un ambiente virtuoso che contribuisce alla protezione ed alla promozione del patrimonio locale, aderente anch’esso, come il sito naturalistico del Puy Mary, al “programma Natura 2000”. Un ambiente, l’ennesimo, che svela i grandi spazi di cui è capace l’Alvernia accogliendo il visitatore questa volta al motto di “Finissez d’entrer en Livradois-Forez!”, un invito cioè ad entrare nell’intimità di un territorio senza barriere che si distingue per l’ingegnosità ed il sapere antico dei suoi abitanti, che hanno saputo adattarsi all’evoluzione dei tempi, integrando le nuove tecnologie e modificando continuamente le loro tecniche.

In tal senso, uno degli itinerari più affascinanti che si possono compiere, è il cosiddetto “giro del venditore ambulante” attraverso la regione delle “Jasseries”, fattorie situate in altitudine sulle creste del Forez, percorsa in altri tempi da mercanti ambulanti. Si tratta di un circuito di circa 8 km, percorribile in tre ore e mezza, scandito da nove leggii smaltati che rievocano il ricordo di questa gente. Nel nostro lento girovagare in Alvernia, infine, non possono mancare le fermate nei tanti laboratori artistici che si incontrano nei villaggi e nei borghi del Livradois-Forez e che vanno a disegnare il profilo di un ultimo, ma non meno interessante, percorso turistico, la Strada dei Mestieri (Route de Métiers).

Thiers, Chiesa di Saint Genes

Thiers, chiesa romanica di Saint Genés

Su questo sfondo intangibile, il nostro itinerario attraverso i tesori culturali dell’Alvernia si dispiega seguendo le molteplici attrazioni presenti nei dipartimenti dell’Alta Loira, del Cantal e del Puy de Dome con tappe d’obbligo più prolungate alla “città santuario” Puy-en-Velay, patrimonio dell’Unesco, Brioude dove sorge la chiesa romanica più grande della regione,  Salers nel cuore del Cantal, il capoluogo Clermont-Ferrand, capitale storica dell’antica provincia d’Alvernia  e Thiers, capitale francese della coltelleria.

Testo e foto a cura della redazione

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