Avignone: il Palazzo dei Papi

Ha le tracce di un grandioso destino ancora impresse nella sua architettura austera e monumentale. Basterebbe citare il Palais des Papes per trasmettere l’essenza di Avignone, la bella di Provenza sulle rive del Rodano. Ma poi ci sono anche le mura, il ponte sul fiume, il borgo medievale, i palazzi storici, i musei, le chiese e le cappelle che conferiscono alla città dei Papi un’atmosfera a tratti fiabesca.

Il Palazzo dei Papi di Avignone

Avignone, crocevia di molteplici culture grazie alla sua posizione strategica propizia agli scambi, è stata inizialmente capitale dei Cavari per divenire poi una delle città più opulente della Gallia e centro di commerci con la città focese (Marsiglia). Rifugio del papato per oltre mezzo secolo, il periodo noto come Cattività Avignonese, si impose come capitale dell’Occidente cristiano e conobbe una trasformazione urbanistica senza precedenti che segnò in modo indelebile il paesaggio cittadino.

Il Palazzo dei Papi

Per apprezzare a fondo la bellezza del Palazzo dei Papi, racchiusa nei suoi 15mila metri quadrati di superficie divisi in più di venti prestigiosi ambienti, bisogna prevedere 1 ora e mezza di visita circa. Simbolo dell’influenza della chiesa sull’Occidente cristiano nel XIV secolo, la grandiosa costruzione ha visto la luce in meno di vent’anni, a partire dal 1335, opera soprattutto dei papi Benedetto XII e del successore Clemente VI. Comprensiva di due edifici affiancati – il Palais Vieux  (Palazzo Vecchio) a nord e il Palais Neuf (Palazzo Nuovo) a sud – la residenza pontificia è oggi tutelata dall’Unesco come uno dei palazzi gotici più importanti del mondo.

Dal pianterreno si accede al Palais Neuf dove si trova la Sala della Grande Udienza, chiamata anche “palazzo delle grandi cause” dal momento che ospitava le riunioni dei tredici giudici ecclesiastici che formavano il tribunale della Sacra Rota. Tra gli ambienti all’aperto più significativi che compongono il Palazzo dei Papi, il Cortile d’onore delimitato a sinistra dall’ala del Conclave (attuale Palazzo dei Congressi), e a destra da una facciata gotica che al primo piano presenta la finestra dell’Indulgenza da cui il Papa impartiva la sua tripla benedizione.

Per ammirare gli splendidi dipinti di Simone Martini, pittore ufficiale di Clemente VI, bisogna accedere alla sala del Concistoro e alla Cappella di S. Giovanni (Chapelle St-Jean) dove spiccano capolavori eseguiti tra il 1346 e il 1348. Al primo piano si susseguono sale sontuose (come la Sala delle Feste o Grande Tinello, una delle più ampie del palazzo) e altri oratori con altrettanti pregevoli affreschi come la cappella di S. Marziale (chapelle St-Martial) dove spiccano 35 episodi della vita del Santo eseguiti dall’estro creativo di Matteo Giovanetti. La camera del Papa è adorna di ricche decorazioni su fondo blu. Nella Grande Cappella, o Cappella Clementina, i cardinali del conclave venivano ad ascoltare la messa.

Una bella vista sulle parti alte del palazzo e su altri monumenti simbolo di Avignone (la torre dell’Orologio, la cupola di Notre Dame des Doms e, in lontananza, il ponte di Sr-Bénézet e il borgo medievale) è offerta dalla Terrasse des Grands Dignitaires. Imperdibile la passeggiata intorno al palazzo (Promenade des Papes) per ammirarne dall’esterno la magnificenza di dettagli e proporzioni. L’attigua cattedrale Notre Dame des Doms, risalente al XII secolo è l’unico edificio di origine romanica della città che si sia conservato; vanta una pregevole cupola romanica e il sepolcro in stile gotico fiammeggiante di papa Giovanni XXII la cui sagoma giacente, andata perduta durante la rivoluzione francese, è stata però sostituita da quella di un vescovo.

Torre della campana del palazzo dei Papi

Torre della Campana e Notre Dame des Doms

La città vecchia, il ponte di St-Bénézet e i musei

La città vecchia con i suoi campanili e le lussuose residenze cardinalizie può essere girata a piedi in una giornata. Dalla nevralgica piazza dell’Orologio occupata dai tavolini di caffè all’aperto con le loro terrazze ombreggiate, alla Rue Jean-Viala costeggiata da palazzi settecenteschi alla più pittoresca Rue des Teinturies, acciottolata e fiancheggiata da platani, fino all’arteria più animata del centro città, la commerciale Rue de la République.

Fa parte dei tesori artistici di Avignone e del patrimonio Unesco anche il Ponte di Saint-Bénézet la cui struttura originaria comprendeva 22 archi e portava a Villeneuve lès Avignon, l’antica “città dei cardinali”. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella. La leggenda vuole che fu commissionato per ordine divino a un giovane pastore di nome Bénézet che avrebbe ricevuto le indicazioni circa il luogo esatto dove costruire il ponte dalle voci di un angelo. Su uno dei due piloni del ponte si trova la cappella di St-Nicolas, patrono dei battellieri, comprensiva di due santuari sovrapposti di cui uno eretto in onore di St- Bénézet.

Avignone vanta inoltre prestigiosi musei come il Petit Palais, nella Piazza del Palazzo dei Papi, con sale che spaziano dalla scultura romanica e gotica, alle opere pittoriche italiane (la cosiddetta collezione Campana in cui rientra anche il genio di Botticelli con il suo lavoro giovanile, la Madonna col bambino), fino alla pittura e scultura avignonesi dove spicca la Pala d’altare Requin (1450 circa) di Enguerrand Quarton, autore dell’Incoronazione della Vergine conservata al museo di Villeneuve lès Avignon e della Pietà del Louvre.

Altro luogo importante della cultura cittadina è il palazzo Villeneuve-Martignan, sede della Fondazione Calvet, che riunisce nelle sale del museo numerose opere d’arte su cui spiccano vari dipinti francesi e una collezione di sculture e maioliche molto prestigiosa. Famoso perché custodisce l’unico dipinto di Van Gogh rimasto in Provenza (I Vagoni del Treno) è il Museo Angladon collocato all’interno di un palazzo privato del Settecento. Al piano terra, nell’atmosfera ricostruita ad arte di uno studio “cubista” si possono ammirare opere di Cezanne, Modigliani, Manet, Degas e Picasso.

Petit Palais

Il museo Petit Palais e il fiume Rodano

Villeneuve lès Avignon

Naturale completamento di una visita ad Avignone è una passeggiata a Villeneuve lès Avignon, la “città dei cardinali” sull’altra sponda del Rodano che offre uno dei panorami più belli sulla “città dei papi”. Il fulcro di questa “città nuova” (ville neuve) fondata da Filippo il Bello alla fine del XIII secolo, erano le 15 magnifiche residenze dei cardinali, chiamate livrée, ancora oggi visibili lungo la Rue de la Rèpublique. In quella che fu la residenza del cardinale Pierre de Luxembourg è attualmente ospitato il museo municipale che presenta pregevoli opere d’arte collocate su quattro piani.

Il forte St Andrè, simbolo della cittadella, venne fatto costruire dai re Giovanni il Buono e Carlo V per poter sorvegliare meglio il vicino papato. Originariamente questa fortezza comprendeva anche un’abbazia, una cappella romanica (Notre Dame de Belvèzet) e un borgo di cui oggi rimane solo qualche resto di mura. Da qui, salendo gli 85 scalini della terrazza della torre ovest del forte, si può ancora godere di uno dei panorami più belli che abbraccia il monte Ventoux, il Rodano e il centro storico di Avignone.

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