Baviera: Bamberga

La Baviera - con la sua grande varietà di paesaggi, una natura incontaminata, la possibilità di gite in bicicletta, a cavallo e in battello e una immensa ricchezza culturale - è una meta turistica ideale per tutto l'arco dell’anno. Tra le tante possibilità offerte da questa terra poco al di là delle Alpi, abbiamo scelto due autentiche perle: la città di Bamberga e i paesaggi della Svizzera Francone.

Rottmeister HausCavaliere di Bamberga

Rottmeister Haus e il Cavaliere di Bamberga

Il viaggio culturale è la prima forma di turismo che si conosca. Una sete di conoscenza placata attraverso le strade, le città e i paesaggi che hanno creato il mito del “grand tour” e hanno fatto conoscere paesi diversi a gente diversa, hanno gettato il primo seme di quell’unità europea che, prima di essere nella mente dei politici, con qualche secolo d’anticipo era nel pensiero degli intellettuali. Lo strapotere attuale del “turismo “di massa” non è riuscito a uccidere il turismo culturale che, fortunatamente, sta vivendo una nuova epoca di completo rilancio, alla riscoperta di territori ai margini di iperaffollate spiagge a pagamento, ombrelloni e balli inventati ad hoc a ogni estate.

Così è possibile trascorrere una piacevolissima vacanza in Baviera, la regione più a sud della Germania, che non si limita alla sola Monaco e all’October Fest, ma offre innumerevoli spunti fatti di città storiche, monumenti, chiese, palazzi, castelli, rocche, teatri e musei. Un’infinità di proposte che pulsano di vita autentica e tra le quali abbiamo scoperto due autentici gioielli, diversissimi tra loro, ma entrambi ricchi di fascino: la città di Bamberga e la Svizzera Francone.

Statua di Mitoraj e duomo

Statua di Mitoraj

Patrimonio culturale dell’umanità

Sette colli, un fiume, innumerevoli chiese e conventi, sede vescovile… non è difficile immaginare perché, in epoca lontana, sia stata definita la “Roma tedesca”. E un po’ di quel fascino particolare che ammanta l’Urbe, avvolge anche la città bavarese percorsa dal Regnitz e che, proprio a questo fiume, deve la sua splendida posizione geografica: una verde vallata circondata dalle sue sette colline, corona di un centro storico la cui bellezza è giunta intatta sino ai giorni nostri.

La visita non può cominciare che dall’Altes Rathaus, il vecchio municipio, costruito nel XIV secolo su un isolotto artificiale al centro del Regnitz e che svolge quasi la funzione di spartiacque tra la città alta, sede del potere vescovile, e quella bassa, regno della borghesia. Dell’originale edificio tardo medievale non rimane pressoché nulla e il municipio si mostra ora nella sua splendida veste barocca. L’Obere Brucke, il ponte alto, e soprattutto la pittoresca casa Rottmeister sospesa sull’acqua, aumentano il fascino di questo complesso monumentale che si affaccia sulla Klein Venedig, la piccola Venezia: il vecchio quartiere dei pescatori, le cui case mostrano facciate multicolori, alti tetti aperti da numerosi abbaini, infinite pergole e giardini dove approdano le barche.

Idealizzata come città santa, baluardo cristiano da contrapporre alle barbarie pagane dei territori orientali, Bamberga doveva essere protetta da una basilica degna della “Roma tedesca”. Per questo Enrico II e sua moglie Cunegonda, entrambi santi per la tradizione cristiana, proprio a Bamberga iniziarono, nei primissimi anni dopo il 1000, la costruzione di una chiesa imponente che venne consacrata nel 1017 da Papa Benedetto VIII. Purtroppo in quell’epoca gli incendi erano sempre in agguato, e di quell’antica basilica è rimasta esclusivamente la pianta bicefala sulla quale, dal 1215, fu ricostruito, in forme romanico-gotiche, l’attuale Duomo.

Duomo, Portale dei Principi

Duomo: il Portale dei principi

Il Duomo

La purezza e la forza dell’originario stile romanico è andato perduto in un compromesso tra la volontà di mantenere il progetto iniziale e l’ossequio per il gotico, la nuova tendenza architettonica. In ogni caso il Duomo rimane un assoluto capolavoro dell’architettura medioevale, in cui ogni pietra racconta un frammento di storia, un anelito di immortalità. Bellissimi i due portali che accompagnano il coro, ma certamente l’ingresso più ammirato è il cosiddetto Portale dei Principi, risalente al 1225, che veniva utilizzato nelle occasioni speciali. Sottili figure di apostoli e profeti sorreggono l’arco a tutto sesto che incornicia il timpano in cui è rappresentato il giudizio universale. Notevoli anche le quattro torri che adornano la costruzione.

All’interno si ammirano la tomba di Clemente II, già vescovo della città e unico pontefice ad essere sepolto al di là delle Alpi, e un’infinita serie di capolavori tra i quali è arduo stilare una sorta di classifica di importanza. In modo totalmente “random” citiamo la statua del Cavaliere di Bamberga, che rappresenta l’immagine modello del signore medievale, la tomba imperiale di Enrico II e di Cunegonda, realizzata in marmo di Solnhofen. Capolavori di intaglio sono invece l’altare di Bamberga, detto anche Altare del Natale, risalente alla prima metà del Cinquecento e gli eccezionali scanni del coro occidentale che datano XV secolo. Nel museo dicesano si possono ammirare numerosi tesori artistici tra i quali spiccano i mantelli dell’imperatore e un pregevole crocefisso in avorio.

Enrico II e Cunegonda

Duomo di Bamberga: la tomba imperiale di Enrico II e di Cunegonda

Il centro Storico

Di fronte al duomo si eleva la Vecchia Corte rinascimentale dei vescovi principi, al cui interno è custodito il museo di storia del territorio, che raccoglie numerosi pezzi dalla preistoria all’epoca moderna. La piazza del duomo si completa, infine, con la Nuova Residenza, che deve il suo attuale maestoso aspetto a Lothar Franz von Schonborn, vescovo principe di Bamberga a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo. Esaltazione del barocco, il suo Gabinetto veneziano accoglie dieci Vedute del Canaletto. Da non perdere anche la spettacolare Sala imperiale e la Staatsgalerie, al primo piano, che mostra dipinti tardogotici tedeschi, renani e francesi, oltre a quadri fiamminghi e olandesi. Dal suo Rosengarten si gode una bella vista della città.

Poco distante si innalza uno dei più importanti monumenti gotici cittadini, la Obere Pfarrkirche, il cui interno, in stile barocco, conserva la Pala dell’Ascensione di Tintoretto e un pregevole fonte battesimale ligneo cinquecentesco. Lungo l’elegante Judenstrasse si può invece ammirare la Bottingerhaus, il palazzo fatto costruire dal consigliere J.I. Bottinger che, malgrado una profusione di tappezzerie, pavimenti intarsiati, stucchi e affreschi, fu ben poco abitato dalla numerosa e altolocata famiglia, che preferì trasferirsi nel più comodo Palazzo Concordia, posto sulle rive del fiume.

Schloss Geyersworth

Il Palazzo Geyersworth

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