Slovenia alpina: viaggio a Bled e Bohinj

Bled

Se l’Isonzo è il regno del kayak, il lago termale di Bled è re indiscusso delle romantiche gite in “pletna”, antica imbarcazione guidata da una sorta di gondoliere, che conduce da una parte all’altra del lago. Con quella rigogliosa vegetazione che ne riveste le sponde, l’inconfondibile profilo del Castello che si staglia all’orizzonte, l’isolotto proprio al centro del lago, da qualunque parti si guardi, il lago di Bled è uno di quei posti che sembrano disegnati, come in cartolina.

Bled, pletna con sullo sfondo il castello

Pletna sul lago e sullo sfondo il castello di Bled

Rinomata località di villeggiatura, Bled attira ogni anno molti visitatori, tra turisti, uomini d’affari ed artisti. Il turista rimane sedotto dalle bellezze paesaggistiche e dal pregio del Castello, che è il più antico della Slovenia, l’uomo d’affari usufruisce delle strutture, ormai collaudate da parecchi anni, destinate ad accogliere congressi internazionali, e gli artisti non possono che subire il fascino ostentato di uno specchio d’acqua che – in certe condizioni climatiche – sembra quasi sospeso nell’aria. Definito “graziosamente barocco” da alcune guide, il lago di Bled è di sicuro una piccola grande anomalia geografica che indiscutibilmente attira. Non l’unica, di Bled. In questo posto si trova anche un campo da golf con una tradizione di 60 anni, con 27 buche: una vera reputazione a livello europeo.

Una visita al Castello regala una impareggiabile veduta del lago e di una parte della regione della Gorebjska. Questa costruzione, citata per la prima volta nel 1011, sorge in cima a una ripida parete rocciosa, proprio sopra il lago. A comporre lo schema del castello sono due parti, una intera con ali abitative e cappella gotica, una esterna con fabbricati rurali, protetti da mura romaniche con cammino di ronda e una poderosa torre di difesa gotica. Con la bella stagione, le possibilità di godere appieno delle attrattive di Bled di sicuro aumentano. Si può, ad esempio, scegliere di raggiungere la località a bordo di un treno d'epoca che parte da Gorizia o, se ci si trova già in Slovenia, dalle stazioni di Nova Gorica e Most na Soči, e che percorre una delle più affascinanti linee ferroviarie della Slovenia: la storica Ferrovia Transalpina inaugurata nel lontano 1906.

Lago di Bled

Turisti in barca sul lago di Bled

La chiesa di Santa Maria

La gita in pletna è allietata quasi sempre da una singolare colonna sonora, le campane della chiesa di Santa Maria, meta di pellegrinaggio sin dal Medioevo. Ancora prima, sull’isola gli antenati sloveni veneravano Živa, l'antica dea slava di amore e di fecondità. Forse qualcosa di questo substrato ancestrale rimane nel fondo della leggenda legata alla campana della chiesa che, si narra, abbia la facoltà di avverare i desideri: basta tirare per tre volte di seguito la corda che scende direttamente sull’altare.

Sempre secondo la leggenda, la campana attuale, di bronzo, avrebbe sostituito quella originale d’oro che sarebbe affondata nel lago intorno al 1500 e che, quando tira forte il vento, si sentirebbe ancora risuonare dal fondo del lago. Al di là del tessuto un po’ fiabesco che compenetra quest’isola alpina, è la reale purezza dell’aria e il beneficio delle acque termali ad avere assicurato a Bled un posto di primo piano tra le località di benessere europee, sin dai primi del Novecento quando il lago divenne stazione balneare dell’Impero Austriaco attirando il fior fiore dell'aristocrazia europea.

Bled, la chiesa di Santa Maria

Isola e chiesa di Santa Maria

Bohinj

A 30 km da Bled si trova l’altra perla glaciale delle Alpi solvene: il lago di Bohinj, cuore dell’omonima località. E’ questo il più grande lago naturale della Slovenia ed il miglior modo per conoscerlo è semplicemente quello di fare un giro completo attorno al suo bacino. Si tratta di un itinerario non impegnativo che consente di incontrare alcune curiosità, lungo il percorso, quali gli ondulati prati di Ukanc, il cimitero militare dei soldati della prima guerra mondiale a Ukanc, la cascata della Savica e la forra della Mostnica. Il punto di partenza è la chiesetta di sv. Janez posta sul margine est del lago, dove si trova anche l’ampia insenatura di Fužine. Il lato più soleggiato, attraente e silenzioso si svela girando verso la riva nord, alla fine dell’insenatura. Dopo aver seguito una larga carrareccia prima, una stradina forestale dopo, si arriva ai prati di Ukanc, una visione a dir poco riappacificante. Lungo il cammino si segue la strada fino all’incrocio sotto al monte Vogel per poi avviarsi lungo un passeggio che si sviluppa parallelo alla strada principale.

Prima di tornare al punto di partenza, si passa accanto alla chiesetta di sv. Duh. Bohinj – che si trova a 60 km dall’aeroporto Brnik di Lubiana, collegata con autobus locali in partenza ogni ora dalla capitale – è considerata una meta ideale per avventurarsi in gite ed escursioni nei dintorni in montagna, sempre seguendo sentieri ottimamente segnati. Il suo lago è famoso ed apprezzato per la pesca nei fiumi alpini. Ma a costituire un vero tesoro, in questo angolo selvaggio incastonato tra le alte montagne, è di sicuro il profondo clima di tranquillità che si respira, godibile nei rifugi sparsi nel territorio (se ne contano almeno otto), ma anche negli attrezzati alberghi che sono sorti lungo il lago, sempre nel rispetto dell’ambiente e della natura che da questa parti sembra davvero avere l’ultima parola sull’uomo.

Testo a cura della redazione, foto di A. Fanzini

Bohjni

Rive del lago di Bohjini

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