Viaggio in Boemia meridionale
Alcune nazioni, e la Repubblica Ceca è senz’altro tra queste, vivono il riflesso dello splendore emanato dalla propria capitale, ne subiscono il fascino e, per questo, rimangono sempre ai margini delle principali rotte turistiche. Praga, città di ammaliante bellezza, che nei suoi palazzi racchiude secoli di storia, diviene così il catalizzatore che attira inesorabilmente tutti gli sguardi, lasciando solo poche briciole per tante altre località, che meriterebbero un ben più elevato livello di interesse. Il viaggio che andremo a sviluppare intende focalizzarsi proprio su un percorso alternativo alla capitale, attraverso le dolci colline che contraddistinguono la Boemia meridionale, a pochi chilometri dal confine con l’Austria.

Profilo della cittą di Telc
Cesky Krumlov
Punto di partenza del nostro itinerario è Cesky Krumlov. La città, dichiarata monumento mondiale dell’Unesco, pare giocare con le profonde anse create dal fluire della Moldava e, proprio in compagnia del fiume che tanto la caratterizza, ha segnato una parte importante della storia di tutta la regione. Antiche testimonianze documentali fanno risalire la nascita della città all’epoca medioevale e proprio a partire dal Trecento, sino al termine del dominio dei Rozmberk nel 1602, visse il suo periodo di maggiore splendore. In questo periodo divenne autentico crocevia di culture provenienti dall’Austria, dall’area bavarese e dall’Italia settentrionale, unico punto di contatto tra la Boemia e il resto dell’Europa. Proprio dal nostro paese la città ereditò il sentire rinascimentale che ingentilì l’importante impronta gotica che caratterizzava tutti i suoi monumenti.
Tra il XVII e il XVIII secolo Cesky Krumlov indossò poi il suo caratteristico “abito barocco”, adeguando il proprio gusto allo stile imperante in tutta Europa. Il castello, splendidamente conservato e arricchito da pregevoli collezioni d’arte, è la sintesi perfetta di queste profonde evoluzioni artistiche vissute dalla città boema. La torre, di fattura gotica medioevale, si contrappone alle trasformazioni rinascimentali volute da Vilem di Rozmbek, mentre la moda barocca esplode nel fantastico teatro dotato di palco girevole e di un’acustica eccezionale.
Dalla piazza centrale della città, dove spicca il municipio in chiaro stile rinascimentale, attraverso stretti vicoli di antica memoria, si possono raggiungere molti edifici storici estremamente interessanti quali la Casa di Zlata Koruna, l’ex seminario gesuitico, la Casa di Krcin decorata da temi alchimistici, l’albergo Ruze, la Cappellania in stile tardo gotico e la snella silhouette della chiesa di San Vito, in cui si trova la tomba di Vilem di Rozmbek, uno dei principali artefici della grandezza artistica del borgo.

Vista sul castello di Cesky Krumlov
Holasovice
Un po’ più difficile da scovare, ma senza dubbio meritevole di una visita, è il villaggio di Holasovice, uno dei migliori esempi di barocco rurale dell’intera Boemia, anch’esso proclamato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Le 22 case che formano la piazza del villaggio, risalenti alla prima metà del XIX secolo, rappresentano, infatti, uno dei più interessanti complessi di architettura popolare in cui l’abilità delle maestranze si è espressa attraverso un preciso ordinamento geometrico, scandito da un innato gusto estetico sviluppato attraverso la decorazione a stucco.
Tra città e castelli
I 70 metri della Torre Nera, originariamente campanile della chiesa di San Nicola e torre di guardia della città, annunciano Ceske Budejovice, il centro di maggiore importanza dell’intera regione. La piazza sottostante, nonostante le modifiche subite in epoche successive, mantiene inalterate le sue caratteristiche medioevali: dominata dall’edificio municipale di epoca settecentesca è ulteriormente impreziosita dalla Fontana del Sansone che si erge in tutta la sua monumentale imponenza. Tra gli altri edifici degni di nota il Magazzino del Sale (1531) e la Macelleria, attualmente la più apprezzata birreria della città. A circa 10 chilometri della città può essere interessante una visita al castello di Hluboka, risalente al XI secolo, ma largamente ristrutturato in epoca ottocentesca su imitazione del britannico castello di Windsor.
Mobili antichi, arazzi, armature, armi e dipinti costituiscono le sue collezioni di inestimabile valore. In un’area cinta tra boschi e laghi la cittadina di Trebon, famosa per il castello, accoglie i visitatori con una piacevole passeggiata tra le belle case rinascimentali. Mentre un nuovo castello di origine medioevale, ma con evidenti interventi seicenteschi, ci aspetta a Jindrichuv Hradec. Nella cappella di San Giorgio è conservato un pregevole ciclo di affreschi, risalente al 1338, che narra le vicende del santo uccisore del drago; la pinacoteca raccoglie numerose opere di maestri barocchi; mentre l’archivio custodisce un’originale, quanto ricca, collezione di autografi. Oltre al castello, degne di nota sono pure la chiesa prepositurale di Maria Vergine, Santa Maria Maddalena, la stamperia Landfras, nella quale vennero stampati i primi libri cechi, e il complesso dell’ex convento dei Minoriti.
Un’atmosfera fiabesca avvolge il castello di Cervena Lhota, magicamente sospeso sulle acque dello stagno che lo circonda. Residenza nobiliare a tutti gli effetti, più che baluardo difensivo, è un perfetto esempio di pregevole architettura splendidamente inserita nel proprio contesto naturale. Da non perdere.

Jazz band nella piazza di Telc
Telc e Slavonice
Un nuovo presidio dell’Unesco attende i visitatori nella piccola città di Telc, la cui piazza principale è contornata da edifici gotici e rinascimentali. Più importante attrattiva della città è però il castello rinascimentale, riccamente decorato in tutte le sue stanze interne e impreziosito da un parco in stile inglese. Questa cittadina di soli 7.000 abitanti, autentico gioiello architettonico delle alture boemo-morave, nei secoli fu di proprietà di differenti casati nobiliari e deve il suo attuale aspetto all’importante contributo dei Gesuiti che vi operarono tra il XVII e il XVIII secolo. Ultima tappa del nostro itinerario è Slavonice, non lontano dal confine con l’Austria. La piccola città conserva due torri del XIII secolo, una bella chiesa gotica e numerosi edifici con frontoni decorati a graffiti e affreschi in stile tardogotico e rinascimentale.
L'itinerario in breve
Si parte da Cesky Krumlov, in direzione nord, lungo strade secondarie che attraversano le colline boeme. Si attraversa il villaggio di Kremze e si prosegue fino al villaggio museo di Holasovice. Da Holasovice si devia a est fino a Ceske Budejovice. Si segue la statale n.34 fino a Trebon. Si prosegue sempre sulla n.34 fino a Jindrichuv Hradec. Da qui è interessante l’escursione a nord in direzione Tabor fino al castello di Cervena Lhota. Rientrati a Jindrichuv Hradec si prosegue ad est sulla statale n.23 fino a Telc. Da Telc, in direzione sud lungo la n.406, si raggiunge il villaggio di Slavonice, nei pressi del confine austriaco.
Testo di C. Pinotti, foto di A. Fanzini
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