Capo Nord e i fiordi norvegesi

Nell'immaginario collettivo di tanti viaggiatori italiani c' una meta che, una volta almeno nella vita, deve essere raggiunta. La rupe di Capo Nord, il punto più a settentrione raggiungibile via terra, in Europa.
Ma Capo Nord in sé, oggi rischia di deludere: troppo grande il centro turistico, troppi autobus, troppo facile arrivare all'isola Mageroya attraversando il tunnel. Il mito, infatti, si come “traslato”: non più una meta per avventurieri, per “macina-chilometri” con in testa esclusivamente questo punto sperduto nell’artico. Il vero mito il viaggio stesso, attraverso la natura incontaminata dei fiordi norvegesi, lo spettacolo del sole di mezzanotte, il deserto verde della terra dei Sami, l'assoluto silenzio degli spazi del grande nord.

Testo e foto di

Fiordi Norvegesi, Geirangervegen

Geirangervegen

Per questo raggiungere "Nord Kapp" rimane uno dei viaggi più incredibili che si possano affrontare: migliaia di chilometri fino ai confini del mondo, immersi in paesaggi estremi, tra le montagne, i fiordi e le isole della Norvegia, nella taiga lappone, nelle immense foreste e nei laghi finlandesi, nella calma e serena natura svedese. Poche aree al mondo riescono ad entusiasmare i viaggiatori come il grande nord europeo. Chi ha viaggiato in Scandinavia spesso rimasto contagiato dal “male del nord”: una profonda nostalgia per la natura e per le genti di queste terre.

Un viaggio di questo impegno, però, se non programmato con attenzione, rischia di diventare una corsa di migliaia di chilometri, con il risultato di vedere tanto, per non perdere apparentemente nulla, ma di cogliere poco. Per questo vogliamo fornirvi in questo servizio una serie di spunti per un viaggio di tre settimane attraverso alcuni luoghi irrinunciabili della Scandinavia (la regione dei Fiordi, l'arcipelago delle isole Lofoten, la Lapponia, le capitali) e un itinerario dettagliato, adatto alle due e alle quattro ruote, sperimentato negli anni e già apprezzato da molti partecipanti a viaggi di gruppo.

Si spiega in questi termini la scelta di risalire la Norvegia all'andata, per immergersi profondamente nella regione dei grandi fiordi, la zona più entusiasmante ma anche la più impegnativa per la guida e di riservare il ritorno alle facili strade finlandesi e svedesi. Con più giorni a disposizione si potrebbero approfondire altre regioni, non toccate dall'itinerario o attraversate velocemente, come la Lapponia svedese e la regione dei grandi laghi finlandesi che meritano viaggi specifici.

Oslo

La capitale della Norvegia una città dal fascino discreto, con qualche spunto architettonico di pregio (la fortezza di Akershus, su tutti), moltissime occasioni culturali, musei e infiniti spazi verdi. Tra le attrazioni principali della capitale Norvegese: l'Holmenkollen, il trampolino olimpionico di salto con gli sci da cui possibile godere uno splendido panorama sul fiordo di Oslo. Tantissime, come accennato, le esposizioni museali e i parchi: consigliamo la visita del Norsk Folkemuseum, ricostruzione di un antico villaggio con 150 edifici regionali e l'adiacente Vikingskipene, "la casa delle navi vichinghe" (tra le quali la nave di Tune, ritrovata nel 1867; la Gokstad, del X secolo, e quella di Oseberg, del IX secolo). Decisamente particolare poi il Vigeland Park che tra ruscelli, prati, alberi e stagni, ospita centinaia di opere scultoree dell’artista norvegese Gustav Vigeland e dedicate all’esplorazione di tutti i sentimenti umani, sotto forma di bronzo e granito.

Il Telemark

La regione del Telemark, un complesso sistema di corsi d'cqua che solcano vallate verdeggianti coperte da vaste pinete. Ospita uno dei più famosi ed importanti monumenti dell’intera Norvegia, la Stavkirke di Heddal, la più grande delle 28 chiese di legno del Paese. Risalente alla prima metà del Duecento, si fonda su poderosi pilastri in pino locale. Scritte runiche, leggende vichinghe rielaborate in versione cristiana, paurosi volti scolpiti nel legno, permettono di entrare in un’insolita religiosità. La mostra permanente, allestita a fianco della chiesa, offre l’opportunità di conoscerne la storia e di comprendere i dettagli costruttivi.
Dopo questa immersione storico-architettonica si torna a godere della incontaminata natura del grande nord. Risalendo la vallata di Hovdall si lambisce la vetta del Gaustahytta (1883 mls), per poi attraversare il maestoso massiccio Haukelifjell.

Bergen e i fiordi

La regione dei fiordi, da sola, varrebbe l’intero viaggio. Una dimensione assolutamente unica: montagne che si tuffano nelle fredde acque dell’oceano, meravigliosi frutteti, un verde scintillante che si perde nel blu del mare, e poi un caleidoscopico rincorrersi di sensazioni che intersecano leggende a tradizioni, folclore a cultura. Da Odda si costeggia il primo fiordo il Sorfjorden, che sfocia nell'Hardangerfjorden, perfetto antipasto di Bergen, la “Capitale dei Fiordi”. La città, seconda della Norvegia, fu fondata dal re Olav III il Pacifico (1070), il suo primo nome Biorgvin significava "prato tra i monti".

Famosa per l'antico quartiere anseatico di Bryggen, interamente costruito in legno e riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'Unesco, offre molteplici spunti di interesse. Particolarmente interessante la visita dell’Hanseatic Museum, ospitato da un caratteristico edificio in legno del Settecento. Moltissime le vie che, tra vecchi acciottolati e pittoresche case in legno, emanano un fascino d’altri tempi. Tra i monumenti principali citiamo: Mariakirken, una chiesa romanica del XII secolo; la Torre di Rosenkrantz, un’infinità di esposizioni museali e il Bergen Akvariet, l’acquario composto da oltre 70 vasche.

Puntando verso l’interno ci si imbatte nell’interessante cittadina di Voss, dove si trova la Vangskyrkja, una chiesa risalente al 1270, dietro la quale si trova la celebre croce di St. Olav, che simboleggia la conversione al cristianesimo delle popolazioni locali. Nei dintorni di Voss si estende la riserva naturale del Prestegardsmoen, mentre a solo un chilometro dal centro, si può ammirare il Finnesloftet, il più antico edificio in legno della Norvegia, datato 1250. Da Voss si raggiunge il Sognefjorden, il fiordo più esteso (oltre 200 km) e più profondo (1.308 m) della Norvegia. Uno squarcio con pareti a strapiombo che, di quando in quando, divengono più dolci e accompagnano la navigazione attraverso il canale principale. Le emozioni più forti, però, si possono cogliere navigando nelle sue più strette ramificazioni, su tutte il Naeroyfjord che permette di osservare suggestivi salti d’acqua.

Il Parco Nazionale Jotunheimen

La Sognefjellvegen, con il passo alpino più alto della Scandinavia e vista sul ghiacciaio Juvashitta, è una magnifica strada panoramica che attraversa il Parco Nazionale dello Jotunheimen, un vero paradiso per gli amanti della natura, un susseguirsi di sentieri tra gole rocciose, laghetti, cascate, racchiusi tra le più alte montagne della Norvegia. Nei pressi del parco merita una visita il piccolo centro di Lom, un borgo edificato a pochi passi dalle cascate di Prestfossen. Da Lom si diramano moltissimi percorsi di trekking, ma la cittadina nasconde anche notevoli attrattive culturali: la Stavkirke, innanzitutto, un’interessante edificio in legno risalente al XII secolo e ampliata nel periodo seicentesco; e la Fossheim Steinsenter, la più imponente collezione mineralogica e geologica dell’intera Norvegia.

La Strada delle Aquile

Le scogliere del Geirangerfjorden rappresentano una vista indimenticabile tra pareti a strapiombo e casacate mozzafiato, da godere appieno attraverso un meraviglioso passaggio in quota, sul monte Dalsnibba (1.476 metri). Siamo sulla "Strada delle Aquile", che regala la suggestiva veduta delle "cascate delle sette sorelle". Dopo tanta natura è tempo di approdare nella città costiera di Alesund, nota per il suo porto peschereccio, uno dei più importanti del Paese, e per la caratteristica architettura del centro storico in stile Liberty. Da visitare anche il Sunmore Museum che, in una vasta area all'aperto conserva 55 edifici e 30 navi antiche, oltre a ospitare numerose mostre temporanee; l'Aalesunds Museum dedicato alla caccia alla foca, alla pesca e alla marina mercantile, le tipiche attività della regione; e l'Atlanterhavsparken, dedicato alla vita nei freddi fondali marini del nord Europa.

Nel regno dei Troll

Costeggiando lo Storfjorden, la strada prosegue lungo la Trollstigveien, un percorso panoramico scavato nella roccia con vista, da brividi, sul Trollveggen, la parete a strapiombo più alta del nord Europa. Il toponimo, com'è facile intuire, deriva dai mitici Troll, i fantasiosi personaggi presenti in tutte le saghe nordiche. Entriamo nella regione del Trondelag, caratterizzata a ovest da una frastagliatissima costa con profondi fiordi; all'interno da lande montuose costellate da numerosi laghi e cascate.

Merita una sosta la città universitaria di Trondheim, antica capitale della Norvegia. La sua cattedrale, la Nidaros Domkirke, l'edificio medioevale più importante della Norvegia, è il simbolo stesso della cristianità norvegese. La tradizione, infatti, vuole che il suo altare sia stato posto direttamente sulla tomba originaria di St. Olav, il re vichingo che si convertì al cristianesimo. In questa chiesa si svolge la cerimonia di incoronazione dei sovrani norvegesi, e sono conservati i gioielli della corona. Oltre gli immancabili musei, Trondheim riserva altri notevoli spunti di interesse nel quartiere di Bryggen, nell'ottagonale chiesa di Hospital e nella sinagoga.

Il Circolo Polare Artico

A 66° 33' di latitudine nord, sull'altopiano desertico di Saltfjellet, si supera il Circolo polare artico (Polarsirkelen). Un semplice punto geografico, che però non manca di suscitare emozioni quasi infantili. Anche nel terzo millennio, questo banalissimo parallelo terrestre rappresenta ancora un confine che separa il mondo da qualcosa che, ancora oggi, è una frontiera mistica, un regno assoluto della natura, dove l'uomo è un ospite, non è il padrone assoluto. O, almeno così, dovrebbe essere.

Isole Lofoten e Vesteralen

Ci attendono le Lofoten, una delle mete più suggestive dell'intera Scandinavia. I rilevi montuosi, le spettacolari strade panoramiche, il maestoso Trollfjorden, il villaggio-museo di A, e poi Nusfjord, Reine, la cittadina bohemien di Haenningsvaer, i caratteristici tralicci in legno presenti dappertutto per l'essiccazione dei merluzzi e delle aringhe. La storia di questo arcipelago è strettamente legato alle vicende della pesca e, ancora oggi, il pungente odore di merluzzo essiccato è una caratterista che impregna l'aria di queste isole. Un merluzzo che, divenuto stoccafisso, raggiunge soprattutto le tavole italiane e si trasforma in incredibili piatti regionali che, a seconda delle latitudini, presentano infinite varianti.

Tra le cittadine più caratteristiche c'è senza dubbio il villaggio pedonale di A, una sorta di museo vivente, dove moltissime abitazioni fanno parte del Norsk Fiskevaers Museum che raccoglie case coloniche, rimesse per le imbarcazioni, magazzini, edifici commerciali e strutture per la lavorazione del pesce.

Un breve tratto di mare separa le Lofoten dalle isole Vesteralen. Il paesaggio, scandito da splendidi fiordi, è più impervio e la regione montuosa dell'isola di Hinnoya rappresenta il solo esempio di foresta di tutta la costa settentrionale della Norvegia. Su quest'isola merita una visita il Trondenes Historiske Senter, un vero tuffo in epoca vichinga. Sull'isola di Langoya, invece, l'antico villaggio di pescatori di Nyksund, abbandonato dall'industria del mare, si sta trasformando in una colonia artistica, immersa in un contesto da cartolina.

Il Finnmark e Capo Nord

Rientrati sulla costa norvegese, si attraversa la regione montuosa di Troms, per arrivare a Tromso la più vitale città a nord del Circolo Polare Artico. Tra le sue tante attrattive un paio di musei dedicati all’Artico, un originale giardino botanico dedicato a specie artiche e alpine, e la Mack Olbryggeri, un birrificio fondato nel lontano 1877, vera e propria istituzione cittadina. Costeggiando fiordi scenografici ci avviciniamo all'estremo nord norvegese. Il ghiacciaio Store Lenangstind, sulla riva opposta del Lingefjord, anticipa il Finnmark, la terra dei Lapponi. Presso Alta, meritano una visita le incisioni rupestri, risalenti al 4.000 a.C, del museo di Hjemmeluft. Patrimonio dell’umanità, l’area di Hjemmeluft presenta oltre 2.500 incisioni che rappresentano orsi, renne, alci, scene di caccia e navi.

Costeggiando il Porsangen fjord e attraversando il tunnel inaugurato nel 1999, si raggiunge l'isola Mageroya, al cui estremo nord si trova la meta ultima del viaggio: Nord Kapp. Il paesaggio, etereo e rarefatto dell’atmosfera artica, benché decisamente inflazionato dalla massa turistica, riesce ancora a suscitare emozioni. Consigliamo la visita al centro turistico di Nordkapp in tarda serata, per ammirare, tempo permettendo, lo spettacolo del sole di mezzanotte e per le foto di rito alla rupe.

Lapponia: la terra dei Sami

Lasciamo la Norvegia per addentraci in Finlandia. Ci attende la Lapponia finlandese, la terra del popolo Sami, lapponi allevatori di renne. È la terra delle grandi distese verdi a perdita d’occhio, della tundra, delle foreste di betulle e dei grandi laghi che si estende su una vasta area divisa tra Finlandia, Svezia e Norvegia. Come tutte le etnie minoritarie, anche i Sami, specialmente nel passato, hanno visto calpestati i loro diritti; oggi, grazie a una visione sociale decisamente più moderna, l’identità Sami sta rafforzandosi, in special modo proprio in Finlandia. Anche grazie al turismo, i Sami stanno trovando nuove fonti di sostentamento.

Finlandia, Lago Inari

Sorvolo in idrovolante sul lago Inari nella Lapponia finlandese

Prima tappa in terra finlandese è Inari, sull’omonimo lago, con le sue 3.000 isole. Inari è il cuore della Lapponia finlandese e ospita uno dei più interessanti musei all’aperto di tutto il Paese. Il Sami museum, a nord della città, è totalmente dedicato alla cultura dei lapponi, presenta numerosi edifici e ricostruisce le vicende storiche e tradizionali di questo popolo. Un bellissimo percorso di trekking all’interno dell’area espositiva, attraverso un susseguirsi di piccoli laghetti, raggiunge la Pielpajarven Kirkko, una bella chiesa un legno della seconda metà del Settecento. Tra le attività di interesse ci piace segnalare l'escursione in idrovolante sul lago Inari.

Puntiamo decisamente verso sud. Nei pressi di Saariselka, salendo il colle Kaunispaa, ci si può rendere conto dell’immensità di questi spazi. Lo sguardo corre liberamente verso il confine con la Russia, attraverso una landa senza alture, che concede terreno alla meditazione. Lungo la strada meritano una sosta il Kultamuseum, il villaggio dei cercatori d'oro a Tankavaara e, pochi chilometri prima di Rovaniemi, il Circolo Polare Artico, che qui prende il nome di Napapiiri, con la caratteristica casa di Babbo Natale. Ultima città finlandese è Rovaniemi, capitale del popolo Sami. Grandi attrazioni cittadine: la Casa Arktikum, che ospita mostre sulla vita nelle regioni artiche, e il complesso architettonico Lappia-talo.

Svezia e Danimarca: il rientro

Entriamo in Svezia: la strada che costeggia il Golfo di Botnia ci accompagna per centinaia di chilometri fino alla capitale. Meritano una visita lungo il tragitto Gammelstad nei pressi di Lulea, cittadina storica, costruita dai pellegrini nel medioevo attorno alla cattedrale; Hudiksvall, sulla costa centrale, con il caratteristico quartiere sul fiordo, lo Strommingssundet, interamente costruito da piccole case di legno e, ovviamente, Stoccolma. Ancora una lunga tappa di trasferimento per raggiungere la capitale danese Copenaghen prima di imbarcarsi su uno dei tanti traghetti per il rientro in Germania. Per le informazioni sulle capitali rimandiamo ai servizi specifici.