Cracovia: il Wawel, Kazimierz e i dintorni
La collina del Wawel
Ma il “luogo sacro” della città per eccellenza, venerato dai polacchi e molto apprezzato dai visitatori è il Wawel, la famosissima collina che viene raggiunta dalla parte della corta e stretta via Kanonicza. E’ questa quasi una città nella città, con le mura del Castello e la magnifica Cattedrale a impreziosirne ulteriormente le doti. Quest’ultima, il cui nome completo è Basilica Cattedrale dei Santi Stanislao e Venceslao è il santuario nazionale della Polonia dove lo stesso Papa Giovanni Paolo II aveva preso in considerazione di essere sepolto.

Cattedrale di Cracovia sulla collina del Wawel
All’interno dell’edificio si trovano numerose tombe non solo di re ma anche di eroi nazionali e poeti polacchi, che testimoniano il ruolo di primo piano avuto da questo luogo sacro nella storia del paese. L'attuale chiesa fu la terza costruita e fu terminata nel 1364. Tra le 18 cappelle in stile gotico e barocco visibili, si distingue la cappella funeraria del re Sigismondo I, eretta fra il 1519 e il 1533 dal toscano Bartolomeo Berrecci, ben riconoscibile dall'esterno per la cupola dorata.
Negli ambienti del Castello (Zamek) si trovano stanze reali, collezioni d’arte orientale e di trofei bellici, collezioni di arazzi fiamminghi e testimonianze archeologiche della presenza cristiana sul territorio polacco da più di mille anni. Entrando dentro le mura si potrà ammirare il bellissimo cortile rinascimentale ad arcate, la Cattedrale, la Vistola che scorre ai piedi della collina e lo straordinario palazzo che si erge sulla riva opposta del fiume, progettato dal celebre architetto Arata Isozaki. E’ il Centro d’Arte e di Tecnica Giapponese “Manggha” che ospita la raccolta di oggetti storici nipponici di uno dei più famosi collezionisti europei, tale Feliks Jasienski.
Kazimierz: il quartiere ebraico
Un altro punto di grande interesse di Cracovia, che sta via via rinascendo a nuova vita, è il quartiere ebraico di Kazimierz, a sud della città vecchia. Presentato sul grande schermo grazie al regista Steven Spielberg che proprio qui ha girato il suo film “Schindler’s List”, Kazimierz è oggi punto d’incontro giovanile anche per l’apertura di numerosi locali, bar e ristoranti. La straordinaria tolleranza protratta nel tempo è la chiave per capire anche il successo odierno di questo luogo dove per secoli vissero due popoli e due religioni, ed è qui che vicino alle sinagoghe si elevano le chiese storiche di Santa Caterina e del Corpus Domini. Sono sempre di più gli estimatori di questo quartiere di Cracovia che, con le sue gallerie d’arte, club e caffè, appare come la risposta meno turistica alla Piazza del Mercato, crocevia di fermento artistico e culturale più autentico grazie alla presenza di realtà ancora originali come i laboratori di artigianato, ad esempio (pellettieri, calzolai e intagliatori), che non soccombono alla proliferazione di alberghi e ristoranti di lusso.

Cortile rinascimentale dello Zamek
E' un piacere soffermarsi tra le sue vie, nei luoghi di culto a un passo dai posti di vera cultura artistica, lungo la strada Szeroka, ad esempio, dove ogni anno si svolge in estate il grande concerto finale del Festival della Cultura Ebraica, importante appuntamento del cartellone culturale di Cracovia. Sulla stessa via si trovano, tra l’altro, tre santuari ebraici insieme al più prezioso, la Vecchia Sinagoga (Alte Schul) che è la costruzione ebraica più antica di tutta la Polonia, databile intorno al XV secolo. Una chicca da tenere a mente, se si ama l’antiquariato e i mercatini delle pulci, sono i mercati di Piazza Nuova (Plac Nowy) e di Hala Targowa nel vicino quartiere di Grzegorzki, che si svolgono ogni domenica mattina.
I dintorni di Cracovia
Vale la pena inoltrarsi nei dintorni di Cracovia per almeno due motivi: gustare alcuni del prodotti tipici più pregiati della regione e visitare le chiese medioevali in legno della Polonia meridionale: le sei meglio conservate e dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco sono Debno Podhalanskie, Blizne, Sekowa, Binarowa, Lipnica Murowana e Haczow. Si trovano ai piedi dei monti Tatra, la più alta catena montuosa dei Carpazi, e sono affascinanti esempi di arte e cultura popolare sacra che colpiscono per i magnifici interni decorati. Per il primo motivo, basti ricordare che proprio in questa zona dominata dai monti Tatra si producono i primi due prodotti alimentari polacchi insigniti del marchio di qualità e tutela dell’Unione Europea: sono due formaggi di latte di pecora, la bryndza e lo oscypek, caratteristico formaggio affumicato prodotto in piccole forme dalle curiose decorazioni in rilievo.
Un’altra tappa interessante, e forse non troppo nota, è il villaggio dipinto di Zalipie dove l'arte e l'artigianato popolare si esprimono attraverso decorazioni floreali degli esterni e interni delle case, una tradizione tramandata dalle donne del villaggio. Siamo a circa 30 km da Tarnow a est di Cracovia. E’ possibile vedere le donne del luogo all’opera nella Casa delle Pittrici dove, per la verità, è anche possibile partecipare a un breve corso di tecniche di pittura. E’ un luogo insolito questo, che da quasi 80 anni protrae e rinnova la tradizione artistica delle pitture sulle pareti delle case, delle cappelle, delle casse, dei mobili, dell’attrezzatura in cucina, e dei quadretti.
Testo a cura della redazione, foto di A. Fanzini

Decorazioni floreali sulle case di Zalipie
Informazioni turistiche
- Voli. L'aeroporto internazionale Giovanni Paolo II si trova a circa 12 km dal centro di Cracovia. È servito dalla compagnia di bandiera polacca LOT (da Bologna, Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Torino e Venezia) e da Ryanair (da Bergamo Orio al Serio). A circa 100 km l'aeroporto di Katowice è collegato (oltre che da LOT) dalle compagnie low cost Wizzair (da Bergamo, Bologna e Roma) e Ryanair da Bologna.
- L'Ufficio del Turismo di Cracovia ha una sede principale in Piazza del Mercato e in Ulica Szpitalna vicino alla stazione ferroviaria. Sito web ufficiale (in inglese): www.krakow.pl
- Ufficio Turistico Polacco. Sito ufficiale in italiano: www.polonia.travel
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