Daihatsu Terios

La seconda generazione del Terios, il piccolo fuoristrada della Daihatsu uscito nove anni fa sul mercato italiano, ha cambiato del tutto fisionomia: non più stretto e spigoloso, adatto alle strettoie di montagna, ai carruggi liguri o alle anguste porte dei borghi medievali, bensì più largo (di 140 mm) e rotondeggiante come si addice ai moderni Suv. Ed ora i competitor del nuovo Terios sono il Rav4 e il Gran Vitara.

Daihatsu Terios

Davvero irriconoscibile, il nuovo fuoristrada della Daihatsu. Ha subito un restyling che ha stravolto tutti i parametri, con un passo più lungo e le ruote all´estremità della carrozzeria. Notevolmente corposo il frontale con il nuovo paraurti dalle generose dimensioni, i fari dal disegno tridimensionale, gli evidenti passaruota (con pneumatici da 16 pollici) e una fiancata con una linea di cintura alta che insieme alla finestratura sottolinea un certo slancio e sportività. Completa l´insieme una coda massiccia, incorniciata da luci di posizione ben dimensionate e dalla ruota di scorta ancorata a sbalzo al portellone (può essere ricoperta da un guscio in tela impermeabile o in materiale plastico verniciato, molto chic).

Gli interni ricalcano la muscolosità esterna, soprattutto nella plancia e nella console centrale, esteticamente impreziosita da finiture in metallo satinato. La selleria è molto contenitiva e funzionale; i sedili posteriori sono ad abbattimento frazionato (60/40) per ampliare in maniera modulabile lo spazio bagagli. Con i sedili completamente ribaltati ci sta pure una mountain-bike in posizione verticale. Nuovo insomma, e differente dal modello ancora in circolazione. Stesso nome, ma neppure lontani parenti.

Superamento di un dosso Linea di profilo della carrozzeria Passaggio in 4x4 Guado nel fiume Gomma di scorta esterna Prova in fuoristrada Plancia e cruscotto Guida con le 4 ruote motrici

Foto Daihatsu Terios: ingrandisci le immagini

Il 4x4 offre l'alternativa tra due motori benzina di 1.3 e 1.5 di cilindrata (proposti anche in versione bi-fuel con doppia alimentazione benzina - Gpl), interamente in lega leggera, con alimentazione a iniezione elettronica multipoint, 4 valvole per cilindro a fasatura variabile (DWT), doppio albero a camme in testa (DOHC). Il "milletre" dispone di una potenza massima di 85,6 cavalli a 6000 giri, con una coppia che vale 120 Newton metri a 3200 giri. Il "millecinque" invece ha una potenza di 104,62 Cv allo stesso numero di giri, mentre la coppia sale a 140 Nm a 4400 giri. Un propulsore che, oltre a mostrare potenza e sportività, conferma elasticità e agilità nel traffico urbano come il suo predecessore. Entrambi i propulsori possono

Nel breve percorso di prova su strade statali e provinciali nei dintorni di Vario d´Adda, abbiamo notato una rumorosità inferiore al modello precedente e una notevole semplicità di guida, con una sterzata di diametro molto ampio (4,9 metri). Nel percorso fuoristrada, nell´immenso parco di Villa Castelbarco, osservati a distanza da una dozzina di daini, il 4x4 giapponese si è comportato onorevolmente grazie al 4Wd permanente, che si integra in caso di bisogno con il tasto di blocco differenziale centrale. Così, con 4 ruote motrici sempre in presa e 3 differenziali, ha affrontato tutte le difficoltà naturali e artificiali (i tecnici della Daihatsu hanno inserito dei difficili passaggi sul terreno del parco, proprio per far apprezzare le capacità a superarli del loro 4x4), con salite e discese su terreno molliccio di pioggia e un dosso in curva con una grossa radice d´albero che usciva dal terreno.

Rimasti praticamente in bilico, con una ruota che slittava ai piedi della radice senza riuscire a superarla (con l´altra sospesa nel vuoto che non faceva naturalmente presa sul terreno), è bastato azionare il tasto del blocco differenziale centrale, tirar su di giri, innestare la prima e rilasciare lentamente la frizione: in un batter d´occhio ci siamo tolti dalla situazione d´impasse. Molto ampi sono pure gli angoli d´attacco e d´uscita, grazie alle sporgenze ridotte, e notevole l´altezza minima dal suolo. Il Suv in prova era dotato di una serie di dispositivi elettronici atti a migliorare la guida, come il VSC (optional) che controlla la stabilità e agisce insieme all´ABS con EBD e al TRC (controllo della trazione), come pure i servocontrolli DAC (Downhill assist control) per la discesa e HAC (Hill-start assist control) per la salita.

Terios

I prezzi

I prezzi del Terios, auto ufficiale della Scuola federale Suv della FIF, la Federazione italiana fuoristrada, partono da 18.220 euro per l´1.3 CX e da 19.830 per l´1.5 CX. Le versioni Green Powered a doppia alimentazione benzina/GPL costano 2.000 euro in più. Garanzia della casa di 3 anni/100.000 km.

Per informazioni, lista concessionari: Daihatsu Italia