Brasile. Fortaleza e il litorale
In barca lungo la costa, il fiume Jaguaribe, la laguna di Fortim
Dalle emozioni di terra a quelle di mare, il passo è breve. Sulle jangadas – le tipiche barche con le vele a forma di triangolo, simbolo dello stato del Cearà – si respira aria equatoriale in tutto e per tutto, e si godono panorami incredibili della costa. Ma l'acqua è anche quella del fiume Jaguaribe, il più grande dello stato, altro veicolo di emozioni da attraversare in barca, prima di sbarcare sulla spiaggia di Fortim.

Litorale di Canoa Quebrada
Ci si sente fortunati e persino “di troppo” ad essere approdati in questo quadrilatero di laguna dove il turismo è ancora del tutto inesistente e le uniche presenze umane sono quelle dei locali: numerose tribù familiari in gita domenicale nel loro angolo di paradiso. E' una cartolina vivente, Fortim, da fotografare con occhi discreti che tuttavia non possono fare a meno di seguire incuriositi le movenze di donne, uomini e bambini in ritiro nel loro bel mondo abbagliante di sole.
La Terra da Luz, non poteva che essere soprannominato così il Cearà, questo sconvolgente calore luminoso che agisce per 2800 ore all'anno su 573 chilometri di litorale. Una volta ambientati, il richiamo della laguna è irresistibile: si fa il bagno, si prende il sole, si assiste alle acrobazie di kite-surf e capoeira, si beve cerveza (birra) gelata, prima di affrontare l'ennesima abbuffata di pesce e crostacei sulle tavole di legno direttamente sulla spiaggia, caipirinha inclusa.
Fortaleza, la capitale
A un paio d'ore da Canoa Quebrada si trova la capitale del Cearà, Fortaleza, punto d'arrivo o di partenza di qualsiasi avventura brasiliana nel litorale nordestino. Imparare a guardare questa metropoli con occhi più sensibili alle risorse che custodisce può essere uno scambio tutto sommato equo tra il viaggiatore e una meta fin troppo adombrata dalla piaga del turismo sessuale. L'attrazione della vita notturna garantita da una miriade di locali che animano la movida del capoluogo cearense a ritmo di pagode, samba e forrò, è sì una parte consistente dell'anima turistica di Fortaleza, ma non l'unica. Scoprire le ricchezze ambientali meno note di questo importante scalo brasiliano verso uno dei litorali più belli dell'America Latina vuol dire rompere certi pregiudizi che vale la pena sostituire con ben più ampie vedute.
Come capitale della terra del sole, Fortaleza non può fare a meno di estese spiagge e oasi di verde con tutti i dettagli esotici del caso in piena regola. Tuttavia, a restituire il colpo d'occhio più immediato al primo sguardo sullo skyline cittadino, è la fila degli hotel-grattacieli che costella il litorale atlantico lungo il quale si esibiscono i maggiori contrasti della città. Il Ponte degli Inglesi, noto anche come Ponte Metallica, è un buon punto di osservazione dove è possibile fotografare subito l'introversa silhouette di questa capitale equatoriale dal fascino cosmopolita.

Fortaleza
Il Ponte si trova nella principale spiaggia di Fortaleza, Praia de Iracema, punto focale della vita diurna e notturna della città, come è facile intuire passeggiando sull'ampio lungomare esteso per quattro chilometri. Una striscia di terra con la spiaggia bianca a un passo dal marciapiede dove, da mattina a sera, vanno a installarsi bancarelle di ogni tipo con venditori di qualsiasi cosa a formare un caratteristico mercatino all'aperto (feirinha): questa è la via Beira Mar, la riva del mare. A condividere con Iracema la fama di regina del divertimento cittadino è Praia do Futuro dove protagoniste sono ancora bancarelle, chioschi e barrachas che vendono pesce fritto freschissimo, servito a porzioni gigantesche. Sulla spiaggia di Porto das Dunas, a 22 chilometri dalla città, si trova invece il Beach Park, il più grande parco di tema acquatico, unico del suo genere in tutta l'America Latina.
Le escursioni a Cumbuco, Morro Branco, Praia das Fontes
Sono proprio le escursioni a qualche chilometro da Fortaleza a svelare alcune delle carte più preziose giocate dall'ecoturismo cearense: le spiagge con dune di Cumbuco, Flexeiras, il labirinto di falesie a Morro Branco e la laguna di Praia das Fontes. A Cumbuco ci si può letteralmente tuffare tra le dune sperimentando lo sport nazionale tipico del Nordeste, “l'esquibunda”, ovvero una tavola rustica di legno su cui ci si siede per poi slittare giù per una duna e andare a tuffarsi in una laguna.
Sono le ripide falesie, invece, a impreziosire Morro Branco, insieme a sabbie colorate di giallo, rosso, bianco e altri colori che poi vanno a riempire le boccette di vetro che costituiscono uno dei più esibiti souvenir della zona. Non sorprende che questa spiaggia, come quella di Canoa Quebrada, sia stata presa di mira da molti registi per girare film e telenovelas nazionali. Dall'alto del Mirante di Morro Branco si gode una delle più belle vedute del litorale cearense e, camminando tra i labirinti di falesie, si intravedono giochi di luci, colori e forme che non lasciano indifferenti. Falesie, grotte e dune di sabbia bianca sono di casa anche a Praia das Fontes dove si trova anche una delle lagune maggiori del Cearà, la laguna di Uruaù con irresistibili acque cristalline dove tuffarsi secondo l'uso locale con la tavola da sci.

Spiaggia di Cumbuco
Difficile – dal nono piano di un hotel che svetta sul cielo di una Fortaleza al crepuscolo – attutire la "saudade" che è da mettere in conto come uno, tra i tanti, souvenir senza prezzo da portarsi a casa: non è malinconia, non è nostalgia, non è tristezza, non è allegria. È pura saudade portoghese, l'anima del Brasile che in fondo unisce tutte queste cose insieme.
Testo e foto a cura della redazione
Informazioni turistiche
- Embratur - Istituto Brasiliano
per il Turismo. Sito ufficiale (in italiano):
www.braziltour.com
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