Algovia: Füssen e Ottobeuren
Il Castello di Neuschwanstein è la tappa obbligata di qualsiasi viaggio in Algovia e fornisce un motivo in più per andare alla scoperta della vicina Füssen, una città non meno fiabesca e leggendaria dei castelli di Re Ludwig. Gemellata con Palestrina sin dal 1972, Füssen spartisce senza dubbio con la cittadina italiana una vena di romanticismo che la “Romantische Strasse” non fa altro che confermare. La sua ubicazione ai piedi delle Alpi è tra le più belle che si possano immaginare, incoronata com’è da imponenti cime ed avvolta in uno scenario puntellato di laghi e laghetti, ad un’altitudine tra 800 e 1200 metri che ne fa la città bavarese in posizione più elevata. I laghi così caratteristici del suo panorama sono la testimonianza visibile delle epoche glaciali che hanno contribuito alla formazione del paesaggio, soprattutto a causa della forza del ghiacciaio del fiume Lech.

Castello Hohenschwangau
Il centro storico di Füssen
ll viaggio nel tempo prosegue nel suo centro storico medievale, il nucleo senz’altro più significativo della città. Sul dedalo di viuzze storiche troneggia il castello simbolo di Füssen: l’Hoes Schloss, già residenza estiva dei principi-vescovi di Ausburg, è uno dei complessi architettonici tardogotici più emblematici e meglio conservati di tutta la Germania. L’edificio presenta splendidi affreschi e trompe-l’oeil sulle facciate del cortile, risalenti a circa cinquecento anni fa. Attualmente ospita la pinacoteca civica Städtische Gemäldegalerie e, in quelle che un tempo furono gli appartamenti vescovili, la sede staccata della famosa pinacoteca bavarese Bayerische Staatsgemäldesammlungen con opere tardogotiche e del Rinascimento provenienti dalle aree dell’Algovia sveva e della Franconia.
Più in basso rispetto al castello si trova lo sfarzoso complesso benedettino di S. Mang del IX secolo. Il suo attuale stile barocco è opera dell’architetto Johann Jacob Herkomer, originario di Füssen. Nelle sale storiche hanno sede oggi il Municipio e il Museo Civico (Museum der Stadt Füssen). Da circa 50 anni il convento è scenografia delle prestigiose “estati musicali” di jazz e musica da camera che si svolgono nella Fürstensaal, la “sala dei principi”. L’antica chiesa del monastero, ora parrocchiale, è la più imponente delle numerose chiese barocche del centro storico e la sua cripta orientale, risalente al Medioevo, contiene l’affresco più antico della Baviera databile al 980 circa. Il Museum der Stadt Füssen all’interno del complesso conventuale, espone reperti archeologici ed opere d’arte che documentano la storia millenaria del monastero e l’opulenza passata dell’ordine benedettino. In tal senso, esemplare è lo sfarzo barocco della “sala dei principi”. Nella cappella di S. Anna, raggiungibile dal museo, si trova il ciclo di affreschi della “danza macabra” di Jacob Hiebeler (1602), il più antico del suo genere in tutta la Baviera.
Il museo si pregia anche di una propria collezione di liuti e violini storici che può giustamente considerarsi come una delle più belle d’Europa. Del resto non si può trascurare il passato di Füssen come culla della liuteria europea: proprio qui, infatti, nel XVI secolo venne fondata la prima corporazione europea di liutai. Dedicata a loro, i liutai, è la Lautenmacherbrunnen, fontana che si trova al centro del Brotmarkt, il mercato del pane che, insieme all’area circostante, è probabilmente il nucleo originale del borgo medievale. Sempre il convento di S. Mang si prepara ad accogliere nei suoi opulenti ambienti la Mostra Regionale Bavarese 2010 “Baviera-Italia” (dal 21 maggio al 10 ottobre 2010), un grande evento culturale che punta i riflettori sulla lunga e complessa storia che lega la Baviera all’Italia, dall’antichità fino alla fine del Settecento. Una storia fatta da sovrani, commercianti, santi e artisti, viaggiatori e studiosi fino agli immigrati e ai viaggiatori moderni in cerca di benessere e aria salubre. Duemila anni di storia vengono raccontati e valorizzati mediante l’esposizione di oggetti di altissimo livello provenienti da musei, chiese, biblioteche, archivi e da persone private.

Cortile interno dell'Hoes Schloss di Füssen
Passeggiando per il centro storico di Füssen si viene travolti dall’armonia di stili che abbelliscono questo antico cuore cittadino. La Reichenstrabe, ad esempio, ricalca il tracciato dell’antica strada romana “Via Claudia Augusta” ed è fiancheggiata da bei palazzi signorili storici. Il sentiero che costeggia il fiume Lech consente di seguirne il corso risalendo fino alla frazione di Bad Faulenbach oppure scendendo fino al lago Forggensee, il più grande di Füssen, scoprendo angoli imprevedibili ed incantati. Proprio dal lago si riesce ad avere una delle viste più belle del castello di Neuschwanstein e si può approfittare di un bel giro in battello organizzato (da maggio fino ad ottobre) e disponibile nella versione lunga o breve. La piazza Schrannenplatz, che anticamente ospitava il mercato del grano di Füssen, è oggi un popolare punto d’incontro, soprattutto l’edificio tardogotico noto come Kornhaus, di fronte al quale si trova l’antico Municipio. Füssen è un punto di partenza ideale per andare alla scoperta dei dintorni che offrono attrattive notevoli: dai già citati castelli di Ludovico II al santuario di Wieskirche (patrimonio dell’umanità Unesco), fino al monte Zugspitze, la vetta più alta della Germania.
Ottobeuren
Famosa per la sua Abbazia benedettina è, invece, Ottobeuren. La storia di questa città ruota fondamentalmente attorno a due eventi cruciali: la costruzione dell’Abbazia e la nascita del celebre parroco Sebastian Kneipp il cui nome non risulterà estraneo ai più. Non serve infatti essere esperti di wellness per aver sentito parlare almeno una volta di quello che è diventato nel tempo uno dei metodi più diffusi e utilizzati dalla medicina moderna: i bagni e i percorsi idroterapici Kneipp, appunto. La caratteristica fondamentale della terapia Kneipp è considerare l’uomo come un’unità indissolubile di anima e corpo, filosofia questa particolarmente congeniale a un uomo di fede come Sebastian. Attraverso un rapporto più diretto e profondo con la natura circostante, Kneipp intravide dunque la possibilità di curare e prevenire le malattie, da qui l’utilizzo dell’acqua come una delle principali fonti di benessere.
L’altra “celebrità” legata al nome di Ottobeuren è l’Abbazia benedettina dove vivono e operano tutt’ora, dall’anno della sua fondazione nel 764, i monaci benedettini. Il complesso monasteriale è uno dei più grandi e meglio conservati di tutta la Germania, nonostante i vari rimaneggiamenti subiti che hanno permesso alla struttura di raggiungere l’attuale mole, imponente a tal punto da guadagnarsi l’appellativo di “Escorial bavarese”. Altro monumento celebre della città è la Basilica che spicca anch’essa come una delle chiese barocche più belle di tutta la Germania. Costruita tra il 1737 e il 1766, è oggi al centro dei più importanti eventi concertistiche della regione. Da più di 50 anni, infatti, nella Sala imperiale e nella basilica si tengono concerti di alto livello con protagonisti i leggendari organi costruiti da Karl Joseph Riepp, universalmente riconosciuti come i migliori di tutti i tempi sia per l’ottima fattura che per la qualità dei materiali impiegati e del suono. L’acustica della basilica è al di là di ogni immaginazione.
Ogni città dell’Algovia è immersa nella natura e servita da reti di sentieri escursionistici e di piste ciclabili sempre ben segnalati che incoraggiano soste anche non programmate nei dintorni da scoprire strada facendo. Ai margini dei sentieri si trovano tradizionali osterie e rustici rifugi che offrono alternative sfiziose anche per assaporare da vicino le specialità della cucina regionale bavarese e soprattutto della cucina locale tipica dell’Allgäu. Si comprenderà molto bene, allora, il perché la regione sud-occidentale della Baviera sia una delle mete più amate della Germania.
Testo e foto a cura della redazione


Facciata e organo della Basilica di Ottobeuren
Informazioni turistiche
- Info utili e trasporti. Voli dai principali aeroporti del centro nord per Monaco di Baviera con Lufthansa e la sussidiaria Air Dolomiti. Per informazioni più dettagliate su come arrivare visitate il sito dell'Ufficio del Turismo dell'Algovia: www.algovia.it
- Dove fermarsi. Hotel Sommer sul lago Forggensee nei pressi di Füssen. Albergo 4 stelle a conduzione famigliare con Spa e Wellness. Burghotel Falkenstein, albergo ristorante situato a 1277 metri di altezza con vista spettacolare sul panorama circostante. ParkHotel Maximilian Resort & Spa a Ottobeuren.
- Benessere. Centro wellness Bad Klevers specializzato nelle cure della terapia Kneipp.
- Info utili per viaggiare, recapiti utili e uffici del turismo: scheda Germania
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