Sardegna: nel cuore della Gallura
Da Capo Testa a Isola Rossa
Un piccolo promontorio di roccia affacciato sulle Bocche di Bonifacio, a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura. È Capo Testa, uno dei più celebrati scorci panoramici del gallurese. Il granito, il mare e, all’orizzonte, la grande mole della Corsica, riempiono lo sguardo; mentre una miriade di insenature offrono, di continuo, nuovi spunti e nuove suggestioni.

Al cospetto di tale bellezza si deve restare in contemplativo silenzio, per cogliere il sibilo del vento che si insinua tra le rocce, per percepire l’incessante andirivieni del mare, dispensatore di vita tra i graniti più affascinanti dell’isola. Bei panorami e infinite calette si susseguono fino a Isola Rossa, dove la nostra strada punta decisamente all’interno.
Tra Tempio e Arzachena
Tempio Pausania, a mezza collina, distesa tra sugheri e vigneti, è la capitale storica della Gallura. Già importante centro nuragico, la Gemellae romana è ora una vitale cittadina che ospita un rinomato carnevale. Tra i monumenti meritevoli di visita: la cattedrale, l’Oratorio del rosario, il nuraghe Maiori. Da non perdere un’escursione al Monte Limbara, un massiccio granitico che raggiunge i 1.359 metri, solcato da fonti, ruscelli e laghetti, e dalla cui Punta Balistreri si gode uno dei migliori panorami dell’intera Sardegna settentrionale.
Da Calangianus, che con Tempio si divide la palma di “capitale del sughero”, si giunge a Luras che conserva alcune delle più importanti testimonianze archeologiche dell’area: quattro dolmen funerari prenuragici. Il più importante, quello di Ladas, è facilmente raggiungibile, a due chilometri dal paese, percorrendo la strada che porta alla S.S. 133 in direzione Palau.
Ultima tappa del nostro itinerario è Arzachena, nell’immediato retroterra della Costa Smeralda. I suoi dintorni sono un vero paradiso per gli amanti dell’archeologia. Nell’arco di un paio di chilometri, in direzione S. Antonio si scoprono, infatti, la Tomba dei giganti di Lu Coddhu ‘Ecchju, lunga 14 metri e sovrastata da un’imponente stele di granito che supera i 4 metri di altezza; il Nuraghe di La Prisgiona; le sepolture a circolo della Necropoli di Li Muri; e la Tomba dei Giganti Li Lolghi. Tornando verso Olbia, invece, si incontra l’imponente sagoma del Nuraghe Albucciu e il Tempietto di Malchittu.

La strada in direzione di S. Antonio merita inoltre di essere percorsa per la presenza, sulle sponde del lago artificiale del Liscia, di un enorme olivastro, uno degli alberi più vecchi e più grandi dell’intero continente europeo. Gli olivastri, come si intuisce dal nome, sono parenti “plebei” dell’ulivo che punteggiano con le loro chiome gran parte del paesaggio insulare. Sono riconoscibili per i loro minutissimi frutti: olive in versione mignon.
Testimoni di pietra: le tombe dei giganti
La cultura nuragica trova la sua spiegazione scientifica nei contatti tra le antiche popolazioni della Sardegna e i navigatori dell’Egeo, in particolare con la civiltà micenea. L’architettura dei villaggi nuragici, infatti, rivela diverse affinità con le coeve città micenee. Questa cultura, nei secoli, fu influenzata da fenici, etruschi e greci; entrò nell’orbita cartaginese; ed infine, divenne provincia romana al termine della Prima guerra punica.
Il popolo dei nuraghe ha lasciato su tutta l’isola importanti e spettacolari segni del proprio passaggio. Uno dei più affascinanti, e che ha acceso la fantasia popolare, è rappresentato dalle cosiddette Tombe dei Giganti. Sul territorio dell’isola se ne contano oltre trecento e il loro nome deriva dalla credenza popolare che solo un popolo di giganti avesse potuto sollevare pietre di così grandi dimensioni. Generalmente sono composte da una larga esedra, creata da piatte pietre di grandi dimensioni infisse nel terreno, con al centro un’enorme stele che, attraverso una sorta di piccola porta, introduce in un lungo corridoio: la tomba vera e propria.
Testo di C. Pinotti, foto di A. Fanzini


Informazioni turistiche
- Come arrivare in aereo: voli diretti per Olbia da Milano Linate, Bologna e Roma Fiumicino con la compagnia Meridiana; da Milano Malpensa con easyJet.com.
- Come arrivare in traghetto: Linee traghetto per Olbia, Golfo Aranci, Palau e Porto Torres sono operati da numerose compagnie dai porti del nord e centro Italia.
- Per info dirette dalle linee aeree e il dettaglio dei porti di partenza e di arrivo dei traghetti vedi rubriche e servizi della sezione Turismo.
- Sito ufficiale del turismo della regione Sardegna: www.sardegnaturismo.it
- Parco Nazionale Arcipelago La Maddalena: www.lamaddalenapark.it
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