Irlanda: la contea di Cork

Il Castello di Blarney

Lasciando il Kerry alla volta della contea di Cork, la più meridionale dell'isola, si incontrano altre piacevoli cittadine che sono riuscite a legare la loro fama ciascuna a qualcosa di particolare. Blarney, per esempio, è la città della pietra dell'eloquenza che, come la leggenda vuole, il visitatore deve baciare. Il mito della Blarney Stone è legato al nome di Cormac McCarthy, Lord di Byron nel 1314 a.C., il quale avrebbe ricevuto in dono questa pietra da Robert the Bruce in segno di riconoscenza. Il segreto nascosto dal pezzo di roccia (quello di donare l'eloquenza a chi ne fosse venuto in contatto), venne scoperto solo in seguito, quando McCarthy salvò un'anziana donna dall'annegamento in un fiume e questa gli svelò la profezia.

Castello di Blarney

Il castello di Blarney nella contea di Cork

Fu la Regina Elisabetta I, tuttavia, ad introdurre il termine “blarney” nel linguaggio comune ad indicare una sorta di dialettica cerimoniosa ed insistente, quale probabilmente doveva essere quella utilizzata da Lord McCarthy per non pagare le tasse alla Regina. Finzione o realtà, leggenda o storia, al bacio della pietra non ci si può sottrarre e il rito dei turisti comincia con la fila per accedere alla parte alta dell'omonimo Castello dove si trova la Blarney Stone, con un piccolo particolare: per sfiorare con le labbra l'ormai consunto pezzo di pietra bisogna adagiarsi a testa in giù dondolando nel vuoto! Il Castello di Blarney, costruito nel 1446, ha tra l'altro la nomea di essere uno dei più antichi di tutta l'Irlanda e al suo interno custodisce i “Gioielli della Corona”.

La costa di East Cork

Da Blarney a Youghal l'atmosfera muta rapidamente e il verde con tutte le sue tonalità lascia spazio al blu del mare e ad alcune delle più belle vedute sulle spiagge dell'East Cork. Rinomata cittadina portuale dalla lunga e affascinante storia, Youghal ha con l'acqua un rapporto privilegiato: situata alla foce del fiume Blackwater e con il mare a portata di mano, è la porta d'accesso all'omonima vallata (Blackwater) e alla favola di Moby Dick. Sì perché fu proprio il mare di Youghal ad ospitare la troupe cinematografica di “Moby Dick”, il bel film del 1956 tratto dall'omonimo romanzo di Herman Melville e interpretato, tra gli altri, da Gregory Peck. Chi non ne fosse stato a conoscenza sino ad ora, non ne rimarrebbe all'oscuro una volta approdato a Youghal dove il pub ristorante che dà il benvenuto ai turisti proprio all'ingresso della cittadina sbandiera a caratteri cubitali il nome di Moby Dick.

Continuando nell'interno la celebrazione dell'importante avvenimento: alle pareti, quadri, foto del set e cimeli di ogni tipo raccontano l'avventura cinematografica di Youghal in una sorta di reportage in bianco e nero. Ma prima di accomodarsi ai tavoli del rustico e accogliente pub, bisogna fare due passi nella cittadina per rendersi conto di quanto un piccolo angolo, per certi versi anche sperduto, di questa Irlanda selvaggia del sud ovest, possa essere accogliente e vivace. C'è tutto, i negozi per lo shopping e la carrellata di pub tradizionali a cui nessun turista anche solo di passaggio nella terra verde vorrebbe rinunciare. C'è la cultura e anche l'arte, come la Chiesa Collegiata di St. Mary in pieno centro ci ricorda, essendo una delle più antiche dell'Irlanda. Fondata da San Declan intorno al 450 d.C., è stata ricostruita in stile romanico irlandese 300 anni dopo, mentre è del 1220 circa la grande navata centrale normanna.

Castello di BlarneyDingle cityCroci celtiche

Per una passeggiata nel verde tra le croci celtiche, è possibile addentrarsi nell'ampio cimitero circondato interamente dalle mura cittadine, percorrendo la “Passeggiata degli Arcieri” tra tombe antichissime, alcune semisepolte. A questo punto, non resta che proseguire la favola irlandese davanti a un bel boccale di birra, ricordandosi che la magica bruna (la stout scura e schiumosa dal gusto amarognolo dell'orzo tostato, inventata dal mastro birraio irlandese Artur Guinness nel 1759) è in buona compagnia delle cugine bionde e rosse. Tra queste, la red ale Kilkenny, una rossa di stile inglese dal gusto di malto lievemente fruttato, la Murphy's in duplice versione (ale dorata e rossa) e la Beamish di Cork, un'altra scura e schiumosa con sentori di cioccolato.

Testo e foto a cura della redazione

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