Isola d'Elba, vacanza breve tra borghi e mare
Perla indiscussa tra le sette dell’Arcipelago Toscano, l’Isola d’Elba si presta a veri e propri pellegrinaggi naturalistici da compiere anche solo per una vacanza di pochi giorni. La bellezza dei paesaggi isolani è direttamente proporzionale al valore inestimabile che questo luogo restituisce all’Arcipelago che, a sua volta, con il suo Parco Nazionale (istituito nel 1996 e ampliato nel 1997), è la riserva marina più grande d’Europa.

Portoferraio
Un paradiso ambientale questo, facilmente a portata di mano grazie alle brevi traversate in traghetto da Piombino delle compagnie di navigazione Moby e Toremar. Attraversando in lungo e in largo l’isola, con i propri mezzi (a due o quattro ruote) e in pieno spirito di autonomia, si potrà apprezzare pienamente ogni singolo dono di questo meraviglioso angolo d’Italia con 147 chilometri di coste e una macchia mediterranea che si estende a perdita d’occhio.
Portoferraio
Il nostro itinerario comincia a Portoferraio, capoluogo e principale centro portuale dell'Elba, situato sulla costa nordorientale su di un promontorio che ne delimita a nord la baia. La città mantiene ancora oggi l’assetto che le fu dato da Cosimo I dei Medici nel XVI secolo, quando, dopo averla ribattezzata Cosmopoli, fece iniziare le grandi opere di fortificazione. Lo spettacolo della città fortificata appare lentamente allo sguardo dalla Darsena di Portoferraio, dando l’impressione immediata di un valico inespugnabile e ricco di storia. Primo tra gli edifici monumentali che campeggiano in questo scorcio, la Torre del Martello o di Passannante, alla Linguella. La struttura, di forma ottagonale, oggi adibita a museo archeologico, vigila sull’estremità della lingua di terra che le dà il nome, primo caposaldo delle fortificazioni volute da Cosimo I.
Procedendo lungo le bianche mura medicee che attraversano l’abitato, si giunge al Forte Stella che spicca con le sue tonalità rossastre, abbarbicato sul promontorio che sovrasta la cittadina. Ma a fare da padrone tra le fortificazioni medicee è il Forte Falcone che domina il più alto del promontorio con mura in roccia viva, emblema di una potenza che non intendeva capitolare, anche se più volte cinta d’assedio da pirati e invasori. Inevitabile, nella città che ospitò l’esule Napoleone Bonaparte nel 1814, non imbattersi nelle Residenze dell’imperatore, la Villa dei Mulini, oggi Museo Nazionale. La casa fu costruita circa un secolo prima del suo arrivo presso alcuni mulini a vento che sfruttavano dalle loro posizioni elevate le brezze marine. Da qui si gode una splendida veduta sul golfo.

Rio Marina
Rio Marina e Porto Azzurro
Procedendo il nostro giro sull’isola in senso orario, la nostra prossima tappa è l’eldorado minerario di Rio Marina. Nota fin dall’antichità per l’estrazione del ferro, la città si trova nel versante orientale dell'isola in una piccola insenatura di mare contornata da colline dal colore della terra rossastra per la presenza diffusa di ossido di ferro. E’ proprio il Museo minerario Isola d’Elba (aperto da aprile ad ottobre) la principale attrazione di quella che oggi è una località turistica in piena regola. Il museo permette di visionare circa 1000 esemplari selezionati di minerali, provenienti dalle diverse parti dell'Elba, e di visitare le miniere.
Porto Azzurro è il passaggio obbligato per giungere in uno dei più sorprendenti borghi dell’isola, Capoliveri. Oggi rinomata località balneare, Porto Azzurro si affaccia sul Golfo di Mola, la più ampia insenatura della costa orientale dell'Elba con il suo porto ben riparato dove attraccano navi-traghetto e imbarcazioni da turismo. Tra le spiagge che impreziosiscono il litorale richiamando costantemente i tanti patiti del bel mare da queste parti, si segnalano quelle sabbiose di Barbarossa, Reale, La Rossa, quella di ghiaia di Terranera e La Pienotta, fatta di sabbia e scogli. Tra i monumenti di interesse, si segnala la Fortezza di Longone, a pianta stellata ispirata alla rocca della cittadella di Anversa, commissionata all'architetto spagnolo Garcia di Toledo da Filippo III di Spagna nel 1603.
Capoliveri
La prossima tappa è Capoliveri e ci porta a 167 metri sul livello del mare, sopra una terrazza che si adagia su una dorsale del Monte Calamita. Interessanti, dal punto di vista storico e culturale, sono il Santuario della Madonna delle Grazie, il Forte Focardo e l'Abside della Cappella di S. Michele. Quest’ultima, riferibile alla prima metà del XII secolo, costituisce la più antica testimonianza dell’architettura romanica nell’isola. Nota anche come Pieve di Capoliveri, è l’esempio artisticamente più compiuto del romanico elbano, anche se ne rimangono pochi resti. Capoliveri è un’ottima base di partenza per escursioni nei suggestivi dintorni, ricchi di abbondante natura, dalla Cala dell’Innamorata alle spiagge di Naregno fino al promontorio del monte Calamita.

Capoliveri
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