Isola d'Elba: spiagge, baie e calette
Le spiagge
Raggiungibile con l’auto nella parte orientale dell'isola, la bella spiaggia di Naregno offre 500 metri di fine ghiaia, ed è una tra le più belle del luogo. Dopo il relax marino in spiaggia, prima di lasciare il comune, vale la pena spingersi nell’escursione panoramica fino al monte Calamita, seguendo l’indicazione “Miniera Calamita” per imboccare la vecchia strada sterrata delle miniere, percorribile anche a piedi o in bicicletta.

Capo Sant'Andrea
Sono garantiti, durante il percorso, scorci di grande bellezza e l’accesso ad alcune incantevoli calette come quella dell’Innamorata di sabbia ferrosa. La spiaggia dell’Innamorata rimanda alla leggenda più famosa del posto che narra l’infelice storia di due innamorati che trovavano in spiaggia l’unico rifugio per il loro amore ostacolato. Il giorno del loro fidanzamento (14 luglio) viene oggi ricordato con la Festa dell’Innamorata. Di fronte all’Innamorata si trovano le Isole Gemini, raggiungibili a nuoto, con una piccola caletta di ghiaia.
Da Capoliveri si devia ad ovest e, dopo Marina di Campo, la strada segue la costa sud-occidentale dell'isola, intarsiata da stupendi scorci restituiti da spiagge giustamente famose come quelle di Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Fonza e Galenzana. Scogli e fitte distese di sabbia e ghiaia, un mare turchese che nulla ha da invidiare a lontani paradisi tropicali, fanno da sottofondo visivo costante del viaggio. E se a Seccheto sono le piscine naturali della roccia a creare pozze naturali a pochi metri dal mare, nella spiaggia di Fetovaia il richiamo maggiore è la famosa baia racchiusa da un verde promontorio che si prolunga nel mare cristallino e alla sua spiaggia di sabbia dorata. E’ questo un luogo molto affollato durante l’estate, essendo una delle spiagge effettivamente più belle di questo versante dell’isola.
Raggiunta la costa nord, una sosta meritano senz’altro Capo San'Andrea e Marciana Marina. Piccola isola nell’isola all’interno del comune di Marciana, Capo Sant’Andrea è un piccolo scrigno che seduce con la sua quiete. Il mare pieno di scogli, i sentieri panoramici che si diramano tra calette nascoste nella macchia mediterranea, le eleganti strutture di charme e i ristoranti gourmet riempiono questo luogo di prestigioso fascino. Qui ci si lascia alle spalle il clamore dei luoghi più gettonati dell’isola, e ci si gode la natura sempre generosa, tra i boschi di Marciana Alta e gli onnipresenti sfondi marini.

La spiaggia e il promontorio di Fetovaia
Marciana Marina
Il territorio di Marciana Marina è disposto a semicerchio intorno ad un’insenatura della costa nord-occidentale dell'Elba. Questo piccolo borgo di pescatori è il più piccolo comune della Toscana, non per questo meno attraente, anzi. La sua tradizione marinara condensata nel pittoresco porticciolo, è una calamita per molti appassionati di vela e barche. Ricavato nell'angolo di ponente della rada, il Porto di Marciana è protetto da un molo a gomito che ha inizio dalla scogliera sovrastata dalla Torre Pisana.
Spiagge di grande bellezza non mancano, tra le più famose se ne possono elencare almeno 13: Redinoce, Le Sprizze, il Bagno (una delle spiagge più frequentate dai marinasi, nota per la presenza della Tonnara/Marfaraggio del Bagno), Costa di Cote Tonda/Remontò (minuscola e deliziosa caletta di ghiaie incastonata tra scogli affioranti), la spiaggia dello Schioppo (facilmente raggiungibile dalla strada provinciale 25 scendendo per circa 100 metri tra pini e macchia mediterranea), Crocetta (detta anche “Spiaggia delle Anime”, la più fotografata dell’Elba), la Spiaggia della Madonnina o di Punta Nera, La Marina (al centro del golfo, davanti ai giardini pubblici ed al lungomare), la Fenicia e la Fenicetta (minuscola spiaggia che segna il confine del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano), la Ripa Barata (segnalata da Legambiente tra le 10 più belle d’Italia), la Caletta conosciuta anche come Spiaggia della Baronessa e, infine, La Cala, spiaggia segnalata dalla Guida Blu del Touring Club e da Legambiente, si trova nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Il vecchio borgo di Marciana Marina
Capo d'Enfola
Prima di rientrare a Portoferraio per concludere il nostro itinerario, una sosta d’obbligo è a Capo d'Enfola, là dove la costa elbana si prodiga in altre incredibili acrobazie geologiche. Il promontorio dell’Enfola è attaccato alla terraferma da un istmo strettissimo e proprio qui si formano due spiagge, una lato nord, l’altra lato sud. Vi spicca la vecchia tonnara, dove fino al 1958 si lavoravano i tonni pescati in quelle acque ed ora di proprietà del Parco dell'Arcipelago Toscano. Di quest’ultimo, infine, come non ricordare che la sua lussureggiante appariscenza può essere legata a quella di Venere. Secondo il mito, la dea uscendo dal mare, perse sette perle dalla sua collana: i sette frammenti di paradiso che tutti conosciamo, o dovremmo conoscere, al nome di Elba, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giglio, Giannutri e Gorgona.
Testo a cura della redazione, foto di A. Fanzini
Informazioni turistiche
- Agenzia per il Turismo dell'Arcipelago Toscano: www.aptelba.it
- Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano: www.islepark.it
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