Juiced

La fortuna al botteghino di un film come "Fast and Furious" ha riportato l'attenzione sul mondo delle corse clandestine, per altro mai completamente assopita a livello di videogame. Ecco dunque Juiced, un gioco per Pc/Ps2/Xbox di Juice/THQ/Halifax, che riesce ad immergerci in questo mondo senza farci correre il rischio di sfracellarci – dal vero - con un'auto elaborata contro qualche muro urbano. A differenza di altri giochi analoghi, ad esempio della pur eccellente serie di Midnight Club, Juiced cerca di ricreare non solo le corse a mozzafiato, ma anche tutta la passione collaterale per le scommesse e per l'elaborazione delle auto.

Schermata Juiced

Intanto dobbiamo entrare a far parte di una “banda” e guadagnarci il rispetto dei campioni delle bande rivali per poter accedere a sfide sempre più impegnative. Rispetto che si ottiene naturalmente vincendo le competizioni (non solo corse, ma anche gare di sprint o sfide sui tempi di un circuito, sulla capacità di non scendere mai sotto una certa velocità limite, sulla abilità nel completare una gara senza mai causare degli incidenti, ecc.), ma anche tenendo una guida pulita, evitando di danneggiare a sportellate le altre auto in gara o scommettendo forte durante le gare.

Eh sì, perché il mezzo per fare soldi (e quindi acquistare auto e potenziamenti) non è solo quello di vincere le gare, ma anche ed anzi soprattutto quello di scommettere con le altre bande. Tanto è vero che possiamo anche – in modalità carriera – astenerci dal correre alcune gare limitandoci a puntare sul vincente. Gli sviluppatori hanno cercato di approfondire ancor di più questo aspetto permettendoci di sfidare direttamente i vari campioni delle altre bande in gare testa a testa in cui c'è in palio la rispettiva vettura o di organizzare sul nostro personale circuito gare personalizzate.

Benché le città in cui correre siano di fantasia - e i tracciati non numerosissimi anche se variati come percorso o come condizioni climatiche - sono ovviamente ispirate alle metropoli statunitensi, con un grafica particolareggiata ed efficace. In particolare molto coinvolgente l'effetto turbo che si ottiene dando gas alla nitro.
Buono – anche se d'impostazione decisamente arcade – il sistema di guida che prevede l'utilizzo del cambio automatico per le gare a circuito e l'utilizzo di quello manuale per le gare di sprint. Se le città sono di fantasia, non lo sono invece le auto che corrispondono abbastanza fedelmente a modelli reali.

Il difetto maggiore del gioco è la scarsa qualità del replay, che non riesce a riprodurre le medesime sensazioni provate durante la gara vera e propria. In questo senso Juiced non può e neppure mi pare voglia competere con gare di corse del tipo Gran Turismo, ma al contrario cerca di ricreare un mood preciso – quello delle corse clandestine e del mondo ad esse legato – e tutto sommato ci riesce.

Recensione di Francesco Mazzetta