Marche: nella terra dei Montefeltro

San Leo

Ci addentriamo nel massiccio del Montefeltro per raggiungere una delle mete più spettacolari delle Marche, San Leo: un masso calcareo sul quale troneggia una rocca poderosa e inespugnabile. Il borgo di San Leo è un tutt’uno formato dalla Pieve, dal Duomo e dal Forte. Anche i luoghi di culto sono aspri e severi e subito riportano alla mente l’immagine di una Chiesa austera, ma anche potente e, a volte, prepotente.

San Leo, Pieve e Forte

Il pezzo forte del borgo è il forte: una costruzione medievale modificata da Francesco di Giorgio Martini per volere di Federico da Montefeltro, in cui furono rinchiusi diversi patrioti antipapalini e l’inquietante Giuseppe Balsamo, meglio conosciuto come il Conte di Cagliostro, morto a San Leo nel 1795.

Urbania

Lungo l’alta valle del Metauro, a poca distanza dal capoluogo del Montefeltro, ecco l’antica Castel della Ripe, oggi conosciuta come Urbania. Piazza S. Cristoforo è il cuore della cittadina da cui di dipartono le vie che ne segnano il percorso urbano, punteggiato da monumenti insigni e di rilevante interesse storico. Tra questi il Palazzo Ducale, con la biblioteca, gli affreschi trecenteschi e un’interessantissima raccolta di tele, incisioni, ceramiche e carte geografiche (sec. XVI-XVIII).

In città da segnalare anche la settecentesca cattedrale, il cinquecentesco Palazzo comunale, l’ex Palazzo vescovile con annesso Museo diocesano, la barocca chiesa di S. Francesco e la chiesa dei Morti, con il suo singolare Cimitero delle Mummie. Nel contado, lungo la strada che conduce a S. Angelo in Vado, merita una visita il Barco, o Parco Ducale, una villa di campagna base per le battute di caccia dei duchi urbinati.

Rocca di Mondavio

Mondavio, Corinaldo e Morro d'Alba

Attraversando la spettacolare Gola del Furlo, non senza essersi fermati ad ammirare la Pieve romanica di San Vincenzo, si prosegue in direzione di Senigallia, lungo dolci colline, famose per la produzione di eccellenti vini doc come Verdicchio e Lacrima di Morro d'Alba, ma preludio anche di nuove scoperte architettoniche a cavallo tra le province di Pesaro-Urbino e di Ancona.

Una Rocca poderosa è il biglietto da visita di Mondavio: negli antichi spazi ospita il Museo di Rievocazione storica e l'Armeria che conserva costumi e armi dal Quattrocento al Settecento. Poco distante ecco Corinaldo dove ancora una volta ci troviamo di fronte a uno spettacolare esempio di architettura militare, una cerchia muraria da conoscere a piedi, percorrendo lo splendido cammino di ronda, tra porte e torrioni di imponente bellezza. Giunti alle “Cento Scale” e al loro “Pozzo della Polenta” il percorso si apre (e sale) fino al “Terreno”, l’ampia piazza centro dell’abitato.

Infine, anche il piccolo abitato di Morro d’Alba presenta un nucleo storico originario interamente racchiuso da una cinta muraria risalente alla seconda metà del Quattrocento. Le alte cortine costituiscono il fondamento delle case sovrastanti, aperte da un lungo porticato che segue l’intero perimetro della cinta muraria, in un singolare camminamento di ronda completamente coperto e conosciuto come la “Strada della Scarpa”.

Testo di C. Pinotti, fotografie di A. Fanzini

Corinaldo: via del Pozzo della Polenta

Informazioni turistiche

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