Monaco di Baviera

“Monaco risplende!”. L’esultanza vagamente romantica con cui lo scrittore Thomas Mann immortalò il capoluogo bavarese alla fine del XIX secolo, è la stessa che si ritrova oggi, nel terzo millennio, visitando Monaco di Baviera, una città che è stata capace di trasformarsi, da semplice insediamento di monaci, in invitante roccaforte della cultura e importante polo dell’hi-tech in Europa, invitando i visitatori ad entrare nel futuro di una città progressista ma con uno sguardo devotamente rivolto al passato, un passato glorioso ben visibile ancora nelle architetture monumentali della città.

Monaco, Marienplatz

La città Vecchia

Pur essendo una metropoli a tutti gli effetti, dal punto di vista urbanistico Monaco può ancora contare su quelle dimensioni relativamente ridotte che la rendono piacevole da scoprire a piedi, passeggiando nella Altstadt (Città Vecchia) con punto di partenza obbligato nella Marienplatz. Cuore pulsante della città, la piazza è un vivace luogo di incontro dove risuona anche il carillon famoso in tutto il mondo, nonché uno dei più fotografati soggetti di Monaco: il Neues Rathaus (Municipio Nuovo) con la sua torre a figure semoventi che girano esattamente alle ore 11.00 e alle ore 12.00 e, durante l’estate, anche alle 17.00. La bella facciata neogotica dell’edificio non passa inosservata.

Con pochi altri incroci di strade (Weinstrasse e l’elegante Theatinerstrasse) si giunge ad un nuovo sfogo cittadino, la piazza Odeonsplatz con la bella chiesa Theatinerckirche, dalle dolci linee barocche, di fronte alla quale si trova l’Hofgarten, il Giardino di Corte con arcate irradiate dal sole. Il giardino fa parte di un mirabolante complesso di edifici, unico nel suo genere, che certo aiuta Monaco a risplendere – parafrasando sempre Thomas Mann. Si tratta del castello reale Residenz di cui fanno parte anche il Residenzmuseum (Museo della Residenza) e la Schatzkammer (Tesoreria) e che si estende lungo l’omonima strada (Residenzstrasse), da Odeonsplatz fino a Max-Joseph-Platz.

Su questa piazza è possibile ammirare il Nationaltheater (Teatro Nazionale), che ospita l’Opera ed è uno dei simboli, insieme al famoso Teatro Cuvilliés e agli oltre 50 teatri presenti nella città, di quel legame con la musica e il palcoscenico, così radicato nella cultura bavarese.

Hofbräuhaus di Monaco

Hofbräuhaus, la Birreria di Corte

Da qui, percorrendo l’elegante Maximilianstrasse dove è di scena l’alta moda nelle boutique e l’avanguardia negli studi di design, si giunge all’Alter Hof (Vecchia Corte), che era la vecchia residenza imperiale. Nei paraggi, e precisamente arrivando ad Am Platzl, non si può non soffermarsi su quella che è a ben vedere ritenuta la birreria più prestigiosa del mondo: la Hofbräuhaus, ovvero, la Birreria di Corte. Nella città dove – come si dice – scorre l’Isar e la birra, il riferimento d’autore alla bevanda più gettonata del capoluogo bavarese è d’obbligo. E non serve scomodare la pluriapprezzata Oktoberfest, per cantare le lodi di quello che è uno dei passatempi preferiti da queste parti: lo spuntino a base di “Brezen” dai riflessi dorati e di rinfrescante birra.

Quanto alla Hofbräuhaus, con i suoi 419 anni, è un altro dei simboli di Monaco. Si trova nel cuore della Città Vecchia dal 1589, e dal 1852 è di proprietà dello stato bavarese: la denominazione attuale della birreria è oggi, infatti, “Birreria statale di Monaco”. Nel 1897 i luoghi di produzione vennero spostati dal loro consueto posto a causa del già allora massiccio afflusso di visitatori, ma l’edificio originale, costruito in stile neo-rinascimentale, rimane come una volta “proprio in Platzl”. Tanto per avere un’idea dell’alta frequentazione del locale, si consideri che ogni giorno, nelle sale dai tavolacci di legno, in quella delle feste e nel giardino all’aperto, vengono consumati circa 10.000 litri di birra!

Neues RathausFacciata del Duomo di Monaco

Dalla Isartor al Duomo

Proseguendo lungo il Tal e varcata la porta Isartor (non prima di essersi soffermati sul piccolo tesoro che essa custodisce all’interno: uno stravagante museo in memoria del comico autoctono Karl Valentin), ci si può sbizzarrire tra i profumi e le essenze del mercato Viktualienmarket, prima di rifarsi gli occhi con la splendida vista panoramica offerta dalla chiesa Kirche Alter Peter, e procedere lungo la Kaufingerstrasse dove inizia la zona più prestigiosa dello shopping, introdotta da un altro simbolo cittadino: l’imponente Duomo Frauenkirche. Con le sue cupole peculiari “welschen Hauben”, coronate da una copertura a cipolla, l’edificio tardo gotico è facilmente visibile da lontano.

Testo a cura della redazione, foto di A. Fanzini

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