Nissan Patrol
Un fuoristrada senza compromessi. Questo potrebbe essere il titolo della prova di guida del rinnovato 4x4 della Casa giapponese, dopo aver constatato le peculiarità del veicolo e la mancanza di fronzoli, più adatti a Suv e Cross-over. Una tradizione di Nissan risalente a oltre cinquant’anni fa, quando nel 1951 il governo giapponese firmò un contratto di licenza con gli Stati Uniti per la costruzione di una Jeep. In quell’epoca il primo Patrol venne alimentato da un motore Nissan a 6 cilindri da 3.6 litri.

Nel corso dei dieci lustri di vita l’icona dei 4x4 giapponesi, pur diventando sempre più sofisticata, ha mantenuto intatto l’originale Dna di fuoristrada dal telaio robusto, dal sistema di trasmissione capace di affrontare condizioni estreme, dal propulsore dagli elevati livelli di potenza e coppia. Il terreno preferito da Patrol non è certo il frenetico ambiente cittadino, bensì uno spazio fatto di ruvidi paesaggi autunnali, percorsi innevati d’inverno, attività all’aria aperta in primavera e strade ghiaiose e polverose d’estate. Insomma un veicolo four-seasons, con campo d’azione globale, un compagno di lavoro e d’avventura ideale in ogni angolo del mondo.
Prova in fuoristrada
Il Patrol, guarda caso, fu il primo 4x4 che riusci a imporsi sul pubblico italiano per la sua capacità di trasmettere forti emozioni, spirito sportivo e uno spiccato senso dell’avventura fuori dai canoni tradizionali. Quelle emozioni che abbiamo provato più volte durante il nostro test-drive, in percorsi fuoristrada più disparati, per giungere addirittura sull’Etna, dove nessun mezzo privato può arrivare. Per sgranchire le gambe al nostro Patrol 3.0 turbo diesel 5 porte Wagon ci siamo tuffati nel cuore della natura siciliana, alla scoperta del Parco nazionale dei Nebrodi dove esiste un’area ad hoc per i fuoristrada davvero tosti: una carrabile sterrata e zeppa di buche dentro il bosco, lunga 7 km e disseminata di aceri, querce, pini e frassini, nei pressi del rifugio Monte Colla.
Foto Nissan Patrol: ingrandisci le immagini
Il nostro potente 4x4, innestata la trazione integrale al primo accenno di necessità (si può azionare la leva anche in corsa, al di sotto dei 40 km orari), si è inerpicato baldanzoso per la Regia Trazzera fino ai 1.426 metri del nido dell’aquila, una dimora di villeggiatura costruita intorno al 1800, oggi apprezzato turismo rurale sulla valle dell’Alcantara. Non prima però di un breve percorso tecnico con una discesa a precipizio che ha richiesto l’innesto della leva Slow e il blocco del differenziale. Su il pedale della frizione, freno leggermente pigiato e il Patrol è sceso tranquillo, anche se al limite del capottamento. Poi giù a raggiungere Taormina attraverso veloci sterrati attraversati continuamente in diagonale dai canalini di scolo per il disgelo niveo. Un colpetto di freno, un salto sull’avvallamento e giù col gas in attesa del prossimo.
Ma il bello doveva ancora venire con la susseguente salita verso il monte Etna, attraverso una pietraia continua nei pressi di Linguaglossa: all’inizio si va piano per non far ballare troppo il navigatore, ma visto che il mezzo tiene, eccome, abbiamo aumentato la velocità per testare la tenuta. Ebbene, il fuoristrada Nissan si è comportato alla grande, come un mulo su per le montagne, saltando da una pietra all’altra come un impaurito ragazzino inseguito dalla madre arrabbiata, con una tenuta davvero invidiabile. Giunti sulla nuova strada asfaltata (liscia come un biliardo) costruita da poco dopo l’eruzione dell’ottobre 2002, la lezione non era finita. L’ultimo tratto, da Piano Provenzana fino a quota 2.200, sembra d’essere in un paesaggio lunare: lava solidificata dappertutto e scheletri d’alberi sopravissuti all’incendio di lapilli, tra i quali il Patrol si inerpica tranquillo, senza il benchè minimo tentennamento.
Per quanto riguarda il design si nota subito la nuova aggressiva mascherina anteriore con paraurti, griglia, cofano e fari completamente nuovi, per soddisfare una linea moderna e vigorosa. Anche al posteriore luci e paraurti nuovi, e il copriruota di scorta rigido e colorato. Tranquilla la vita di bordo grazie anche a un rinnovato comfort di marcia che la Nissan ha voluto far trovare sull'ultima serie: sedili ridisegnati per un maggiore supporto e imbottiture più morbide. All’interno la novità di maggior rilievo con il quadro strumenti composto da 4 quadranti, il navigatore satellitare integrato, nuove bocchette e comparto portaoggetti nella console centrale. Come pure una seconda fila di sedili scorrevoli.
La potenza del motore è stata portata a 160 cv e anche la coppia ha subito un notevole incremento dove maggiormente serve, tra i 1.500 e i 2.500 giri. L’ottimizzazione poi del sistema di combustione ha portato a livelli ridotti di rumorosità e vibrazioni. Il cambio è un manuale a 5 rapporti, mentre un automatico a 4 è optional (2.000 euro che vale proprio la pena spendere, essendo molto più performante). Un veicolo insomma fatto apposta per chi ha esigenze di impiego pratico su terreni accidentati, per interventi di emergenza, per il gusto dell’avventura o per chi desidera semplicemente un’auto da corsa che ha vinto la Parigi-Dakar nella categoria T1.

Prezzi
Prezzi chiavi in mano (IPT esclusa): dai 37.000 euro del modello Hard Top SE 3 posti ai 45.800 del Wagon LE 7 posti, entrambi con motorizzazione 3.0 TD Di. Garanzia di 3 anni / 100mila km.
Per informazioni, configuratore ed elenco concessionari: Nissan Italia