Portogallo: la città di Porto

Lungo vie d’acqua e di terra scortate da ripidi declivi e ricoperte da una rigogliosa vegetazione, si dipana un territorio dove il viaggio diventa un’esperienza multisensoriale. Siamo nel Nord del Portogallo nelle regioni del Minho e del Douro, area di insediamento delle prime popolazioni lusitane e nucleo originario del regno di Portucale. Porto (Oporto per i portoghesi) e il suo territorio, intriso di opere d’arte di interesse mondiale, mantengono intatto un ricco patrimonio dall’impronta visibilmente aristocratica: edifici secolari e palazzi fiabeschi riempiono le strade antiche dei centri storici di città come Braga, Amarante, Guimarães, culla della nazionalità portoghese, e Porto.

Porto

Porto: vista sul barrio di Ribeira

La ricchezza qui presente è anche l’arte del vino che intreccia la sua storia a quella del fiume Douro, la cui valle vinicola è patrimonio mondiale Unesco. Il nettare vermiglio e corposo del vinho do Porto, invecchiato per anni con aggiunta di acquavite e trasportato dalle tipiche barche che percorrono il Douro (Barcos Rabelos) fino alle Cantine di Vila Nova de Gaia sulla foce, perpetua dolcemente il sapore della tradizione. Le viti coltivate a terrazze in quell’anfiteatro naturale che sono le sponde del fiume Douro sono solo l’inizio di un viaggio dove peculiarità ambientali e rarità artistiche fanno la differenza.

Porto

Proprio sulla foce del fiume Douro si adagia Porto, la seconda città del Portogallo e suo polo commerciale marittimo per eccellenza. Sofisticata e popolare allo stesso tempo, con i suoi edifici barocchi da una parte e le case addossate lungo il fiume al Cais da Ribeira dall’altra, Porto si lascia scoprire tra i suoi quartieri alti e bassi, tanto disomogenei quanto affascinanti. Dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco è il centro storico, molto suggestivo, dove si può subito accedere ad uno dei più bei panorami sulla città che spazia fino alle belle spiagge di  Foz do Douro nell’Oceano Atlantico. Basta recarsi in Rua Sâo Filipe e percorrere i 240 scalini della Torre dos Clérigos, antica struttura del XVIII secolo disegnata dall’architetto italiano Nicola Nasoni. La Torre è solo uno degli esemplari barocchi che l’architettura della città vanta.

Tra le rappresentazioni più eclatanti in tal senso c’è la Chiesa di São Francisco il cui interno è completamente rivestito d’oro. A rendere possibile tanta opulenza furono le enormi ricchezze generate dalla scoperta delle miniere d’oro e pietre preziose in Brasile e il legname pregiato proveniente dai nuovi continenti. Altri esempi pregevoli da menzionare sono la Chiesa do Carmo, rivestita esternamente da azulejos azzurri e bianchi, e quella di Santa Clara, armoniosa combinazione di dorature e azulejos. La cattedrale Sé con il suo chiostro gotico dà il nome ad un intero quartiere ed è di sicuro uno tra i monumenti più famosi di Porto. Conosciuta con il nome di Sé do Porto, venne costruita come una chiesa-fortezza tra il XII e il XIII secolo.

Vila Nova de Gaia: Monastero Serra do Pilar

Vila Nova de Gaia: Chiostro del Monastero Serra do Pilar

In netto contrasto con quanto visto fin’ora, il rione di Ribeira (anch’esso dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità) ostenta tutto un altro tipo di ricchezza: quella che viene dall’instancabile lavoro della gente più umile che vive in case addossate le une alle altre a volte decorate con le tipiche maioliche, tra strettissimi vicoli acciottolati in discesa libera verso il fiume. Una dignità subliminale si respira nel formicolio di gente che il fiume lo guarda non per contemplarne la bellezza ma la produttività. C’è tutto il mondo dei pescatori, dei mercanti e artigiani che qui regala alcuni degli scorci più vividi di questa città. Ma c’è anche una veloce riconversione architettonica che sta pian piano cambiando fisionomia alle parti più degradate, attirando in questo quartiere non pochi ristoratori e impresari di locali che animano la vita notturna di Porto.

Rabelos, che venivano sin dai tempi passati usate per il trasporto del vino Porto dalle zone di produzione nell’interno ai magazzini delle cantine (tutte visitabili) situate a Vila Nova de Gaia. Dall’alto della collina di Vila Nova de Gaia, collegata a Porto attraverso il ponte in ferro de Dom Luis I, domina il cinquecentesco Mosteiro da Serra do Pilar con un bellissimo chiostro manuelino rivestito di immancabili azulejos. Dal monastero si ha la veduta panoramica migliore sulla città e sul fiume. Nell’area della Grande Avenida dos Aliados, infine, si trovano i quartieri centrali della città: Central e Baixa, salotti commerciali e paradisi per lo shopping. A Baixa, in particolare, hanno sede molti dei negozi che presentano la lavorazione e la vendita della pelle e dei gioielli, nonché il Mercato di Bolhao.

Vigneti sul fiume Douro

Vigneti sul fiume Douro: zona di produzione del vino Porto

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