Ravello e Positano

L'Hotel Caruso

Uno degli alberghi più rinomati di Ravello, un monumento a tutti gli effetti, è l’Hotel Caruso, riaperto al pubblico dopo ben cinque anni di restauro, e dopo aver avuto nelle sue sale ospiti quali Gina Lollobrigida, Jackie Kennedy, Margot Fonteyn, Humphrey Bogart e l’immancabile Greta Garbo. Costruito nell’XI secolo come residenza della famiglia patrizia romana D’Afflitto, il palazzo conserva ancora oggi alcuni elementi architettonici originali. Fin dall’ingresso colpiscono dettagli non comuni, come i due leoni duecenteschi che sorreggono le colonne di epoca romana su cui poggia l’arco, e il Portale, proveniente dalla chiesa di Sant’Eustacchio in Pontone, databile alla seconda metà del XII secolo.

Duomo di Ravello, Pulpito del VangeloGlicini nel Giardino di Villa Cimbrone

Duomo di Ravello e Villa Cimbrone

All’interno, l’impressione è di varcare le soglie di un bel museo con vista panoramica: affreschi originali della fine del Settecento, volte negli ambienti più spaziosi (a botte, a crociera, a vela e a padiglione), meraviglie in marmo di ogni tipo (colonne, capitelli, piedistalli, pezzi di sarcofagi), piastrelle sui pavimenti principalmente in cotto, ceramiche di Vietri – le più conosciute e rinomate di tutta la Costiera – persino dei resti archeologici e, dulcis in fundo, una cappella gentilizia (detta la Cappellina) con un altare in pietra di stile barocco, dipinto a tempera marmorea con decorazioni di stucco a rilievo.

Nella migliore tradizione della città verde di Ravello, anche il Caruso, compete con le ville quanto a sinfonie floreali ed arabeschi di natura. I Giardini della struttura, che sfociano nella terrazza del Belvedere e nella spettacolare Infinity Pool, sono eccezionali camminamenti in un mondo variopinto e stimolante, come può esserlo quello di fiori e piante: antichi rosai, olivi ed alberi di arancio, ortensie e corbezzoli, fino ad arrivare al quadrilatero delle erbe officinali da dove lo chef attinge direttamente i sapori per le sue ricette.

Il Duomo

Con pochi passi a piedi dall’hotel, la cui posizione strategica sul Golfo di Salerno ha tanto giovato alla sua nobile e prestigiosa storia, si raggiunge la piazza del Duomo con la cattedrale in bella vista. Il suo portale bronzeo decorato con 54 formelle rettangolari è il più declamato pregio dell’edificio, ma vale la pena entrarvi per scoprire altri dettagli interessanti, come un sarcofago trecentesco e una tavola raffigurante san Michele Arcangelo che abbatte Satana, cinquecentesca opera di Giovan Angelo d'Amato di Maiori.
Ciò che colpisce subito alla vista sono tuttavia, gli amboni decorati da mosaici, che appaiono sul lato destro (il Pulpito del Vangelo) e sinistro (l’ambone dell’Epistola) della navata centrale. L’ambone dell’Epistola, voluto all'inizio del XII secolo dal vescovo Costantono Rogadeo, è abbellito da due mosaici raffiguranti Giona e il Pristine, che ricordano quello posto all’ingresso della città come benvenuto.

Positano

Borgo e spiaggia di Positano

Positano

Con una escursione di una giornata, via mare o via terra, si può raggiungere quella che è forse la località più famosa della Costiera Amalfitana, Positano. Anche con poco tempo a disposizione, quell’accumulo di colori a pastello a strapiombo sul mare quale si presenta il borgo visto dall’alto, si lascia volere bene. Certo, niente a che vedere con la quiete sostenuta dall’aristocratica Ravello. A Positano tutto è clamore, movimento, allegro mercanteggiare tra le pressoché infinite botteghe e boutique che ancora ci provano a differenziarsi dalle altre proposte commerciali della Costiera. Qui si trovano i sandali in cuoio unici made in Positano, fatti a mano e su misura, direttamente sul posto. Qui si trovano i coloratissimi parei e copri costume con su ricamato il marchio della sartoria di Positano, dettaglio che fa levitare il prezzo del capo come se niente fosse. Ma è questo il vanto della ridente cittadina salernitana e, tutto sommato, i turisti che affollano le pittoresche stradine intasate per gli acquisti, sono disposti a stare al gioco.

Dopo aver sospirato di fronte alla coreografia spontanea che la circonferenza delle case appollaiate sullo sperone roccioso a picco sul mare disegna, non rimane che godersi un po’ di quel sano girovagare in verticale lungo le pendenze pericolanti del centro storico della cittadina, senza perdere l’occasione di gustare un buon caffè con “aragosta” (altrimenti nota come “schiacciatina”, farcita di ricotta o nella variante semplice senza ripieno) in uno qualsiasi dei tanti bar disseminati tra una boutique e l’altra. Sulla piazza centrale spicca la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta che, come l’usanza artistica di tutti i paesini della Costiera vuole, ha la cupola rivestita di maioliche colorate.

Tutte le strade di Positano portano all’ampia spiaggia della Marina Grande, da dove ci si può imbarcare per le mete limitrofe, da Amalfi a Capri. Non meno frequentata di Ravello da personaggi illustri e Vip, Positano annovera tra i suoi ospiti personalità della moda e dell’arte che amano trascorrere qui le proprie vacanze, magari nel lusso di ville private o alberghi bunker blasonati e inavvicinabili. Ed è proprio dopo il bagno di folla a Positano, che la dolce malia del silenzio di Ravello, quasi crea uno stato di pensierosa malinconia. E’ il segreto della Costiera degli artisti che, con i suoi netti contrasti a tinte forti, risveglia nell’uomo qualcosa di sopito: forse il lato intimista e artistico di ciascuno o forse, semplicemente, la commozione di fronte a quanto è senza troppi giri di parole, naturalmente bello.

Testo e foto a cura della redazione

Costiera Amalfitana vista dal traghetto

Costiera amalfitana vista dal mare

Informazioni turistiche

Pagine: Ravello, le ville Ruffolo e Cimbrone | Ravello e Positano