Praga e la Boemia

Ponte Carlo e Mala Strana

Le torri del Ponte Carlo (Karluv most) ci portano nella Città Piccola (Mala Strana) e ad un autentico capolavoro del barocco praghese: la chiesa di San Nicola (Sv. Mikulas), il cui interno è uno scenografico susseguirsi di cappelle e balconate. Il Palazzo Waldstein (Valdstejnsky palàc), con la sua facciata a tre ordini di finestre, è invece un elogio del barocco italiano.

Castello di Praga

In splendida posizione elevata, sorge il Monastero di Strahov (Strhovsky klaster) uno dei maggiori complessi religiosi dell’Europa dell’est. Fondato nel 1140, vive ora di forme barocche derivanti da molteplici successivi adattamenti. Custodisce una splendida biblioteca costituita da due grandi sale: la prima, seicentesca, è detta Sala teologica, la seconda, settecentesca, è detta Sala filosofica. La biblioteca, nel suo complesso, annovera oltre 130.000 volumi.

Il Quartiere del Castello

Il Quartiere del Castello (Hradcany) è l’area che offre i monumenti di maggiore impatto visivo. Il Palazzo Cernin, edificato tra il Sei e il Settecento, è probabilmente la più importante opera del barocco boemo, il vertice dell’architettura eroico-trionfale. È fronteggiato dal Santuario di Loreto, che completa questo accorato inno al barocco. Nel loggiato superiore del chiostro merita una visita il Tesoro. Gli amanti delle arti visive troveranno il loro paradiso nella Narodnì galerie in cui sono contenuti quadri, disegni, opere grafiche e sculture di tutte le più importanti scuole europee. L’intero quartiere, ovviamente, prende però il nome dal suo Castello (Hrad), un monumento da “Guinness dei primati”, testimonianza dell’arte di Praga e di tutta la Boemia.

Di immense proporzioni, affonda le proprie fondamenta nella storia della Boemia e percorre, nell’incredibile mescolanza di stili, un intero millennio, dalla sua primitiva costruzione nel IX secolo, sino alla ristrutturazione avvenuta nel primo Novecento. Il susseguirsi dei cortili è un rincorrersi di emozioni e viste che lasciano senza fiato. Tra le sue tante meraviglie citiamo la Galleria (Obrazàrna), con opere di Tintoretto, Rubens, Tiziano, Veronese…; i Giardini Reali (Kralovska zahrada); il Palazzo del Belvedere, realizzato in stile rinascimentale italiano; la Cattedrale di San Vito (Chràam Sv. Vìta) risalente al 1344 e più volte rimaneggiata nel corso dei secoli; il Palazzo Reale, in cui spiccano la tardo gotica Sala di Vladislao (Vladislavsky Sal), la Sala della Dieta e la Scala dei Cavalieri.

Merita infine una visita il cosiddetto Vicolo d’oro (Zlatà ulicka), la più piccola e celebre strada di Praga, che deve il suo nome al fatto di essere stata scelta come residenza da alcuni orafi scampati all’incendio del 1541 e per via delle dicerie popolari che la volevano abitata da misteriosi alchimisti. In realtà si tratta di 16 casupole risalenti al tempo di Maria Teresa d’Austria, bellissime per la loro assoluta modestia quotidiana, che si raffronta alla magnificenza del castello e dei suoi tesori.

Basilica di San Giorgio

Boemia: Karlstejn e Kutna Hora

Con gli occhi ancora pieni delle meraviglie di Praga, chi intendesse trascorrere qualche giorno in più in terra Boema può effettuare un paio di escursioni davvero notevoli al Castello di Karlstejn e nella città d’arte di Kutna Hora. A una trentina di chilometri dalla capitale, Karlstejn è il più bello tra tutti i castelli dell’attuale Repubblica Ceca. Voluto dall’imperatore Carlo IV, è un complesso gotico-rinascimentale che unisce mirabilmente l’aspetto militare a quello signorile.

65 km separano invece Praga da Kutna Hora, ma il viaggio vale certamente la candela. La città deve il suo massimo sviluppo allo sfruttamento delle vicine miniere d’argento, e di questo prezioso metallo ha senza dubbio assunto il fascino prezioso. Da non perdere la Corte Italiana (Vlassky dvur), palazzo trecentesco adibito a zecca; il Castello (Hradek) del XV secolo; la chiesa di Santa Maria ma soprattutto la gotica Chiesa di Santa Barbara (Chràam Sv. Barbory) che rende unico il paesaggio della città con le sue affascinanti cupole.

Testo e foto di A. Fanzini

Kutna Hora, chiesa di Santa Barbara

Informazioni turistiche

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