Ratisbona
I monumenti sacri
Proprio di fianco al coro del Duomo si trova la chiesa di St Ulrich, costruita intorno al 1230, originariamente come cappella palatina dei duchi e solo successivamente adibita a chiesa parrocchiale. Oggi questa struttura primogotica con le finestre ad occhio di bue è diventata Museo Diocesano e chiesa parrocchiale del Duomo. L’interno del Museo è decorato con affreschi realizzati tra il XIII e il XVI secolo, ed ospita anche opere d’arte dall’XI al XX secolo, che comprendono dipinti, sculture e lavori di oreficeria. Visibile nei matronei l’arte rinascimentale, barocca, rococò e del XIX secolo.

Città delle torri, dei sogni e dei misteri, Ratisbona tiene ancora oggi con il fiato sospeso scienziati ed esperti d’arte, con quelle sue peculiarità che la fanno grande: le decorazioni e le statue di ispirazione mistica della Schottenkirche, ad esempio, vicino alla Jakobstor. L’antica Chiesa degli Scozzesi era la chiesa madre di tutti i monasteri di monaci scozzesi della Baviera e d’Austria ed oggi omaggia il visitatore con un interno grandioso decorato con fantasiosi capitelli. In particolare, è lo Schottenportal (Portale degli Scozzesi) a destare interesse e curiosità per la sua misteriosa composizione di figure, un ciclo romanico di sculture che suggerisce tutt’oggi controverse interpretazioni.
Per visitare un altro luogo storico di Ratisbona, bisogna spostarsi verso la Emmeramsplatz, incorniciata da imponenti edifici neoclassici, attualmente sede del governo dell’Oberpfaz (Alto Palatinato). Nella parte sud si conserva una delle gemme più preziose della città, l’ex monastero Benedettino di S. Emmeram, uno dei più antichi di tutta la Baviera, legato al nome del predicatore Emmeram che fu padre confessore alla corte dei duchi Agilulfi. Si entra nell’atrio attraverso un doppio portale inserito in una parete gotica e, sulla sinistra, si può vedere il campanile, separato dalla chiesa secondo l’usanza italiana.
Dentro la chiesa vera e propria sono visibili, poste sopra le due nicchie laterali, le tre figure di Cristo (al centro), S. Emmeram (a sinistra) e S. Dionigi (a destra). Oltre ai grandi affreschi del periodo tardo barocco (1733 circa) sul soffitto della navata, magnificamente restaurata, abbelliscono l’interno della chiesa vari monumenti funerari di personaggi di alto rango, dalla regina Hemma, sposa di Ludovico il Tedesco, ad Arnulf di Baviera.

Il Castello dei principi Thurn und Taxis
S. Emmeram è anche la chiesa di famiglia della casata dei Thurn und Taxis: uno stretto passaggio situato a sinistra del vestibolo porta direttamente sulla strada del palazzo principesco, il Castello-museo dei principi Thurn und Taxis, un altro degli splendori di Ratisbona. La sontuosa Residenza, dove dal 1990 abita la principessa Gloria di Thurn und Taxis, è stata aperta al pubblico solo dal 1998. E’ facile immaginare lo sfarzo che si prospetta ai visitatori tra sale e saloni di rappresentanza e appartamenti privati che da quasi duecento anni ospitano la nobiltà della dinastia più famosa di Ratisbona, la quale deve la sua fortuna alla carrozza postale: i principi di Thurn und Taxis furono, infatti, i rappresentanti stabili dell’imperatore, i cosiddetti maestri generali di posta, che si tramandavano il monopolio postale per eredità.
Omaggio a questa eredità non può che essere un museo, che impreziosisce la già rara dote dei tesori della Residenza, dedicato ai mezzi di trasporto: la collezione di carrozze, slitte e portantine che si trova nelle classicistiche Scuderie è di rango europeo. La visita nei grandiosi interni del Castello passa attraverso il Salone giallo e il Salone d’argento, la sala del trono con le sue decorazioni in oro, la sala da ballo a due piani, la sala barocca che ospita la biblioteca con i suoi 120.000 volumi, la sala capitolare romanica con splendide vetrate e il già citato chiostro romanico-gotico dell’ex monastero benedettino.
Lo scrigno di bellezze e preziosità si protrae fino alle Scuderie dove, nell’ala settentrionale si trova una dependance del Museo Nazionale Bavarese, in cui sono esposti splendidi pezzi provenienti dal Tesoro dei Principi, ora di proprietà statale: porcellane, mobili, gioielli e armi testimoniano il passato splendore di una dinastia che si è adattata ai tempi moderni. Come ci si è adattata, del resto, l’intera città.

I dintorni di Ratisbona
Non da meno, i dintorni di Ratisbona sono stati frutto di ispirazione per qualunque artista passato di qui. Non bisogna dimenticare, infatti, la felice posizione in cui sorge la città, con un porto tra il mare del Nord ed il mar Nero, sul grande canale europeo, il Reno Meno Danubio. Sono almeno quattro i punti focali che invitano a visitare i dintorni del capoluogo dell’Alto Palatinato: il fertile piano Gäuboden a est con i suoi laghi balneabili e sognanti castelli di campagna, i rilievi della foresta bavarese a nord, il Giura ad ovest con romantiche valli e vecchi mulini, e a sud il tranquillizzante paesaggio collinare ricco di asparagi e luppolo. E' forse tanta insospettabile varietà che ha suggerito allo scrittore e teologo Werner Bergengruen queste nostalgiche parole: “mi sono fermato alcuni giorni nell’inesauribilità di questa città. Avrei voluto rimanerci un anno, un decennio, una vita”.
Testo e foto a cura della redazione

Informazioni turistiche
- Come arrivare. Regensburg dista circa 120 km da Monaco di Baviera (Autostrade A9 e A93). Comodi voli per Monaco da Milano Malpensa e dai principali aeroporti del centro nord con Lufthansa e la sussidiaria italiana Air Dolomiti. Per informazioni: www.lufthansa.com
- Dove dormire. Hotel Münchner Hof, Tändlergasse 9, 93047 Regensburg, tel. 0941-58440, fax 0941-561709. Albergo situato in pieno centro con un ottimo rapporto qualità prezzo.
- Dove mangiare. I ristoranti Wurstkuchl e Weissbräuhaus offrono specialità tipiche bavaresi.
- Guide turistiche in italiano sullla Baviera: Mondadori, Touring, Lonely Planet, Dumont, Ulysse Moizzi e Giunti.
- Info utili: viaggiare in Germania, recapiti utili e uffici
del turismo
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