Baviera: Rothenburg ob der Tauber

Nessun’altra città in Germania è il simbolo del romanticismo e della bellezza dei secoli passati come Rothenburg ob der Tauber. Considerata “minore” solo rispetto al ridotto numero di abitanti in confronto a grandi città della Baviera come Monaco e Norimberga, la città “sopra il Tauber” a 245 metri d’altezza è un grande gioiello dell’arte medievale. S’innalza aggraziata sulla valle e le sue mura, le sue case a graticcio e le sue 43 torri sono rimaste praticamente intatte grazie anche ad una rigida politica di conservazione che l'ha preservata da infiltrazioni moderne.

Sieberstor e piazzetta Plönlein

Porta medioevale di Sieberstor che porta alla piazzetta Plönlein

Fu la potente dinastia degli Staufer a voler innalzare un castello imperiale nel 1142 sull’altopiano naturale che sovrasta il fiume Tauber e fu questa la prima mossa per un rapidissimo sviluppo che nei due secoli successivi coinvolse Rothenburg. L’annessione della città alla Baviera risale al 1802, mentre il collegamento con le altre città tedesche a mezzo di una linea ferroviaria avvenne un centinaio di anni dopo, nel 1905. Non passò molto tempo fino a che pittori, poeti e artisti di ogni dove scoprirono lo struggente fascino di questa città contribuendo a renderla famosa al mondo intero. Rothenburg si fa notare anche come punta di diamante di uno degli itinerari turistici più importanti della Germania, la Romantische Strasse, ovvero un percorso di 341 chilometri che conduce alla scoperta di incantevoli borghi medievali attraverso alcuni dei più ammalianti panorami naturali dalle montagne dell’Algovia a sud alle colline della Franconia a nord.

Visita del centro storico

Una visita del centro storico non può che portare alla Marktplatz, il centro della vita cittadina, con l’imponente Rathaus (Municipio) come sfondo e l’edificio della Ratstrinkstube. Il municipio si compone di due parti collegate tra loro dal cortile a lucernario: una gotica (originaria degli anni fra il 1250 e il 1400) e l’altra rinascimentale con i portici aggiunti nel 1681. Dal punto di vista architettonico è molto interessante la cinquecentesca torre del municipio, dal momento che essa non poggia su un proprio fondamento bensì sul frontone cuspidale. Alta 60 metri consente una bellissima vista sulla piazza e i tetti della città. La Ratstrinkstube è senz’altro uno degli edifici più noti di Rothenburg. Riservato un tempo esclusivamente ai consiglieri comunali, ospita oggi l’ufficio di informazioni per i turisti. Sono interessanti i vari orologi soprattutto quello principale installato nel 1683.

Ma è una leggenda a perpetuare la notorietà dell’edificio, legata in particolare alle due finestre con figure che compaiono a destra e a sinistra dell’orologio, aprendosi ogni ora tra le 11.00 e le 15.00 e tra le 20.00 e le 22.00. Esse mostrano la storia del “Meistertrunk”, la “bevuta eccellente”, detta anche del Borgomastro, che viene ancora oggi rievocata dalla popolazione con una grande sfilata militare ogni anno a Pentecoste, e con sfilate in costume per quattro giorni in tarda primavera. Ma facciamo un passo indietro. Era l’anno 1631 quando la protestante Rothenburg venne attaccata dalle truppe cattoliche e minacciata dal generale Tilly di saccheggio e incendio ma – e qui il mito s’intreccia con la cronaca storica – ad una condizione: egli promise di risparmiare la città se un consigliere comunale fosse riuscito a svuotare in un solo sorso un grande boccale riempito con 3 litri e 1/4 di vino. Nell’impresa riuscì il vecchio sindaco Nusch garantendo così l’incolumità alla sua città.

Marktplatz di Rothenburg

Facciata della Ratstrinkstube nella Marktplatz di Rothenburg

Procedendo verso l’estremità meridionale della piazza del mercato si incontra la Georg (o Herterich) Brunnen, una delle antiche 40 fontane che un tempo servivano non solo per l’acqua potabile, ma anche come riserva per spegnere gli incendi. E’ questa la fontana più grande della città, profonda otto metri, con una capacità di 100 mila litri e gli ornamenti originali del tardo Rinascimento. Camminando da queste parti potrà stupire di ritrovarsi ad un tratto davanti a un villaggio natalizio vero e proprio, che sia inverno oppure estate, indistintamente. Ebbene sì, vicino al Municipio si trova il “Kathe Wohlfahrts Weinhnachtsdorf” che offre tutto l’anno il più grande assortimento di decorazioni natalizie tedesche con annesso anche il Museo tedesco del Natale.

Non siamo lontani nemmeno dall’edificio sacro più grande e importante di Rothenburg, St. Jakobs Kirche (chiesa di San Giacomo) che ben testimonia la ricchezza artistica e spirituale della città durante il Medioevo. Iniziata la costruzione nel 1311 e consacrata ben due secoli dopo, nel 1485, la chiesa è interessante per i suoi tre altari in legno tra cui il più famoso è quello del Sacro Sangue (Heiling Blut Altar) creato (come gli altri due) dall’intagliatore Tilman Riemenschneider. L’altare, considerato uno dei più belli della Germania meridionale, mostra l’ultima cena, l’entrata di Gesù a Gerusalemme e la scena del Monte degli Ulivi. Degni di nota sono anche l’altare dei dodici apostoli di Friedrich Herlin e il grande organo con 69 registri e 5500 canne.

Attraverso la vicina strada Klingengasse e prendendo un piccolo vicolo laterale sulla sinistra si giunge al Reichsstadtmuseum, il Museo della città imperiale ospitato in uno degli antichi edifici del monastero dominicano. Del tempo del monastero (1258) è rimasta ancora intatta la cucina. Al suo interno rivivono arte e cultura dell’epoca in cui Rothenburg era una libera città dell’impero, con tavole della “Passione di Rothenburg”, la galleria di quadri con artisti del X secolo ed un importante reparto sull’ebraismo. Particolarmente pregiata è la collezione Baumann composta di maioliche faentine ed armi. La stessa strada di prima, Klingengasse, con una deviazione sull’importante arteria Klingenschütt, conduce alla Klingentor (torre Klingen), punto di accesso alla parte percorribile delle mura cittadine, con alle spalle la tardo-gotica St. Wolfgangskirche, l’unica chiesa fortificata di Rothenburg che concede un immediato colpo d’occhio sulla città sopra il Tauber, dall’alto dei suoi 80 metri al di sopra della valle.

Via del centro storico

Via del centro storico

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