Spagna: Segovia
Un fazzoletto di terra nei dintorni di Madrid, dove la storia della Spagna moderna si intreccia con il suo passato romano, con le suggestioni di una religiosità mistica e potente. Tre città storiche della Castiglia: Segovia, Avila e Salamanca. Tre patrimoni dell'umanità che vivono di lucentezza propria, ognuna con il proprio carattere e le proprie peculiarità.

La Cattedrale di Segovia
Segovia
Sulle pendici della Sierra de Guadarrama, su uno sperone di roccia tra il rio Eresma e il rio Clamore, sorge Segovia. Già insediamento preromano, visse il suo periodo di massimo splendore in piena epoca tardo medioevale. Scelta come residenza dai re di Castiglia, proprio tra le sue mura fu incoronata Isabella la Cattolica. Ma il centralismo monarchico cinquecentesco, in tutta evidenza, non calzava agli abitanti della città, che parteciparono alla cosiddetta “rivolta dei Comuneros”, l’ultimo importante tentativo di ribellione delle autonomie locali verso l’assolutismo dei re di Spagna. Repressa la rivolta, Segovia perse d’importanza e le sue vie, ancora oggi, riecheggiano di un glorioso passato che, da Roma, arriva al primo Rinascimento.
Segovia è una delle patrie del romanico: S. Martin (situata nell'omonima e splendida plaza), a croce greca, è un capolavoro del romanico segoviano, ricco di simbologie, allegorie, episodi biblici che si intersecano con i simboli dello zodiaco; tardo romanica è S. Esteban, nota per la sua torre che sfugge verso il cielo; S. Justo colpisce con i suoi affreschi duecenteschi; la chiesa dell’ordine dei Templari, Vera Cruz, si caratterizza per un’originale pianta dodecagonale; S. Millan, appena fuori le mura, risale ai primi anni del XII secolo e stupisce per la purezza e l’eleganza delle sue linee architettoniche; la cistercense S. Clemente è un edificio di transizione tra il romanico e il gotico, mentre il Monastero del Parrai, a nord della città, è in stile gotico mudejar.

L'Acquedotto romano
La Cattedrale, l'Acquedotto romano, l'Alcazar
Sempre in ambito sacro non si può non ammirare nella sua maestosità ed eleganza la Cattedrale, ricostruita nel cinquecento in stile gotico per ordine di Carlo V dopo la distruzione della vecchia cattedrale. Con la sua alta torre, i pinnacoli e le elaborate arcate dell'abside domina la centralissima Plaza Mayor, cuore del centro storico.
Spettacolare nelle sua impressionante ingegneria idrica è invece l’Acquedotto romano, le cui maestose 118 arcate disposte su due ordini percorrono la città per oltre 700 metri e raggiungono un’altezza massima di quasi 30 metri. Costruito sotto l’imperatore Traiano, i suoi blocchi di granito hanno permesso di convogliare le acque della Fuenfria fino ai quartieri più alti della città vecchia. Sempre di epoca romana sono poi le mura, che si possono ammirare lungo la cuesta de los Hoyos.
Tra tante bellezze, Segovia è famosa per il suo Alcazar, ricostruito in forme fiabesche, dopo un incendio di metà ottocento. È il castello per eccellenza: un trionfo di torri, torrette, pinnacoli, mobili antichi, arazzi, cannoni, armi e armature. Alcune sale meritano una particolare attenzione: la Sala del Trono, con il suo soffitto mudejar; la Capilla Real; e la Sala de Armas, che conserva significativi esempi della maestria degli artigiani di Toledo nel costruire spade, oltre a una interessante collezione d’artiglieria e all’archibugio che fu di Carlo V. Chi ancora volesse riempirsi gli occhi di castelli, può compiere un’escursione di una cinquantina di chilometri sino alla quattrocentesca fortezza mudejar di Coca.

L'Alcazar
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