Stalingrad

Stalingrado: la più dura battaglia della Seconda guerra mondiale, quella che ha segnato la svolta tra un Terzo Reich invincibile, dominatore assoluto dei campi di battaglia, e l'inizio della sua fine. Libri e film si sono avvicendati a raccontarne la storia ed ora arriva addirittura un videogioco. Un videogioco per Pc (dtf.games/Black Bean) che vuole essere più una sorta di enciclopedia di quella battaglia che non una narrazione più o meno fantastica.

Insomma non siamo di fronte ad un emulo di Vietcong dove il realismo dell'ambientazione e del sistema di gioco veniva asservito ad una storia realistica ma inventata. Siamo più invece dalle parti di Commandos anche se qui non c'è alcuna concessione al gameplay immaginifico della serie con protagonisti i reparti speciali inglesi.

Per certi versi Stalingrad è quanto di più tradizionale si possa cercare in un gioco di strategia in tempo reale (RTS): gran numero di unità a disposizione, visuale isometrica, rappresentazione fedele del territorio. Quel “quid” che fa di Stalingrad un bel gioco e non piuttosto uno strategico datato è la cura maniacale posta nella rappresentazione realistica della battaglia.

La modalità principale di gioco (ma sono disponibili anche missioni singole e la modalità multiplayer) prevede una doppia campagna: la prima ci vede vestire i panni dei generali nazisti a pianificare l'avanzata, all'inizio fin troppo facile verso la metropoli sovietica, mentre la seconda in quelli dei generali russi che devono sfruttare ogni eroismo per cacciare dalla città simbolo dell'Unione Sovietica l'invasore tedesco. Ogni missione è preceduta da un dettagliato briefing con tanto di foto e filmati originali per calarci fino in fondo nell'ambientazione.

Dal punto di vista del gioco vero e proprio lo sforzo maggiore degli autori è stato quello di arrivare più vicini possibile al realismo, a costo di eliminare del tutto elementi pure in voga tra i RTS: eliminato l'accumulo di risorse o creazione di unità, eliminata la possibilità di ammassare truppe per un formidabile attacco in massa. Al contrario ogni unità ha un comportamento assolutamente fedele alla sua controparte reale, tanto che ad esempio spesso dovremo sparare “alla cieca” per tentare di colpire un cannone o un mortaio nemici nascosti alla nostra vista.

Il premio naturalmente è la possibilità di rivivere quel momento storico in un modo assolutamente originale, di comprenderne maggiormente da vicino le vicissitudini proprio per averle, sia pure in modo virtuale, rivissute.

Altri punti di forza del gioco sono l'essere completamente localizzato in italiano, il mettere a disposizione un manuale che è anche una sorta di “bigino” di tutta la vicenda, e, ultimo ma non meno importante, l'essere commercializzato a 19,95 Euro.

Recensione di Francesco Mazzetta