Tarascon, Les Alpilles, Les Baux, Saint Rémy
Sebbene Arles meriti un viaggio o un breve soggiorno tutto per sé, non sono da meno i suoi dintorni che lasciano scoprire alcune delle più tipiche bellezze provenzali, complice la posizione davvero strategica di Arles: la Camargue a sud e Les Alpilles a nord-est. Quest’ultime si estendono per 25 chilometri culminando con il bellissimo villaggio di Baux de Provence e lasciando intravedere una cintura di assolati paesini che si snoda ai loro piedi: Fontvieille, Paradou, Maussane, Saint-Rémy.

Castello di Tarascon
Tarascon
Al confine poi, tra Provenza e Linguadoca, Arles apre le porte su villaggi e città dalle atmosfere inusuali, come Tarascon (Tarascona), ad esempio, famosa per il magnifico castello le cui mura sovrastano le acque del Rodano. Lo Château du roi Renè è a diritto classificato come uno dei più bei castelli medievali della Francia. Eretto nel XIII sec., il castello nasce per dominare la frontiera occidentale della Provenza, proprio di fronte alla città reale di Beaucaire, l’antica cittadella dei conti di Tolosa. Tra gli ambienti che si possono visitare, il cortile inferiore, il cortile d’onore, l’alloggio signorile e la terrazza che offre una bellissima vista su Beaucaire, Tarascona, il monte Ventoux e il Rodano con la diga di Vallabrègues.
Les Baux de Provence nelle Alpilles
Tra i tanti paesini che costellano gli scenari calcarei delle Alpilles, splende come uno dei più bei villaggi di tutta la Francia, Les Baux de Provence. Le creste frastagliate delle Alpilles, prolungamento geologico del Luberon, fanno da sfondo a questo villaggio che occupa già di per sé una posizione suggestiva, dall’alto di uno sperone roccioso fiancheggiato da due profondi burroni. Forte della sua posizione un po’ ardita, emblema di una stirpe di certo orgogliosa (i signori di Les Baux) la cittadella può essere visitata in un’ora passeggiando nelle viuzze, sempre che la folla di turisti non rallenti la vostra visita (i mesi estivi, in tal senso, sono sconsigliati).
Il suo nome è legato anche a un vigneto che fornisce vini di ottima qualità, nell’area di denominazione “Les Baux de Provence”. Da vedere nel villaggio, il castello, il Museo di storia di Les Baux, la Cappella di San Biagio del XII sec. e la Cittadella con le imponenti rovine dislocate lungo il fianco orientale dello sperone roccioso. Chi soffre di vertigini non potrà accedere al castello e al mastio mediante la ripidissima scalinata che ne consente il raggiungimento. Dall’alto si gode di un panorama che abbraccia la regione di Aix en Provence.

Les Baux de Provence nelle Alpilles
Saint Rémy e Glanum
Un’altra tappa da raggiungere sul sentiero ideale della Provenza dell’antichità, è Saint-Rémy, vera porta delle Alpilles nonché tipico villaggio di stampo provenzale con grandi viali ombreggiati da platani, piazze abbellite da fontane, mercati vivaci e dedali di viuzze che si rincorrono nella città vecchia. Un viale circolare si snoda dalla Piazza della Repubblica nel luogo in cui sorgevano gli antichi bastioni medievali, oggi cuore vitale della città con i suoi caffè all’aperto e le bancarelle nei giorni del mercato. Animata da poco meno di diecimila abitanti, Saint-Rémy riserva davvero belle sorprese. Di certo se ne accorse il più celebre dei suoi visitatori, Vincent Van Gogh che venne felicemente ispirato dai paesaggi del luogo (campagna fatta di distese di grano, papaveri e centenari cipressi) producendo oltre 150 tele.
Il borgo nasce e si sviluppa sotto la protezione dell’abbazia di St-Remi de Remis, dopo la distruzione di Glanum, ricca città romana che si ergeva sull’altopiano degli Antichi (Plateau des Antiques), ai piedi degli ultimi contrafforti delle Alpilles. Si possono ancora visitare il mausoleo, uno dei meglio conservati della Roma antica, l’arco trionfale che segnava l’entrata di Glanum e i resti stessi dell’antica città di Glanum che formano un insieme di complicate strutture, tra santuari, porte fortificate, templi, il foro, le terme, la Casa di Attis, la Casa delle Ante e i belvedere. Quest’ultimi consentono senz’altro di apprezzare una veduta d’insieme gratificante ed esaustiva.
Nelle belle giornate soprattutto primaverili, si può essere accarezzati da un vento profumato di timo e rosmarino, prerogativa di un territorio votato al commercio di semi floreali e ortensi così come all’armonia dei sensi che, in questi luoghi dove la natura sembra non avere mai eccessi, rinasce quasi spontanea.
Testo e foto a cura della redazione

Saint Rémy de Provence: sito archeologico di Glanum
Informazioni turistiche
- Sito turistico ufficiale di Arles (in italiano):
www.arlestourisme.com
- Guida di Les Baux de Provence (francese e inglese): www.lesbauxdeprovence.com
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