Lituania: il centro storico di Vilnius
L'Università di Vilnius e il quartiere di Užupis
Un intero quartiere accanto alla via Pilies è stato occupato dall’Università di Vilnius, una delle più vecchie dell’Europa dell’Est, risalente al XVI secolo. Formatosi nel corso di molti secoli ad opera dei Gesuiti, il complesso universitario convoglia edifici in stile gotico, barocco e classico. La vivace atmosfera studentesca (sono circa 23mila gli studenti iscritti nelle 12 facoltà) contrasta con la severità dell’impianto medievale a cui si aggiungono, come contributo alla varietà architettonica tanto cara a Vilnius, i tredici cortili interni, i portici e le gallerie.

Interessante anche la biblioteca dell’Università, aperta nel 1570, che contiene più di 5 milioni di pubblicazioni e vecchi manoscritti, tra cui uno dei due esemplari conosciuti del primo libro lituano, la Catechesi di Martynas Mažvydas. Una delle parti più pittoresche del complesso dell’Università è la Chiesa di San Giovanni che, dopo 40 anni di costruzione, venne definitivamente completata nel 1426. Con i suoi 68 metri, il campanile della chiesa risulta essere tra gli edifici più alti della Città Vecchia.
Vera città nella città, almeno nelle intenzioni degli stessi abitanti, è la “repubblica” degli artisti con nome Užupis, ovvero la Montmartre lituana, come spesso viene definita. Con tanto di inno, di costituzione, di presidente, di un vescovo e due chiese e di uno dei più antichi cimiteri di Vilnius (il Cimitero Cistercense), sette ponti ed un originale patrono (l’angelo di bronzo), Užupis è davvero qualcosa a sé. Il più antico quartiere di Vilnius, anticamente la periferia più povera e pericolosa della città, dove in seguito vennero a stabilirsi in economiche case gli artisti, è oggi l’avamposto più originale del fermento creativo e innovatore della capitale, nonché uno dei quartieri più costosi e prestigiosi.
Oggi in questo vivace spazio di frontiera, che letteralmente vuol dire “luogo oltre il fiume”, sono organizzati festival della moda alternativa, concerti, mostre, serate di poesia ed esibizioni varie. Come ogni città che si rispetti, anche Užupis ha il suo specifico simbolo, una sirena di bronzo ad emblema del legame con l’acqua del fiume Vilnia e del pericoloso fascino ammaliatore che Užupis eserciterebbe su chiunque la visiti. Allo stesso scultore della sirena, Romas Vilčiauskas, si deve l’angelo di bronzo che risiede nella piazza centrale di Užupis.

Monumenti religiosi
Palazzi antichi e chiese completano e arricchiscono il patrimonio culturale di Vilnius. A quanto dicono gli abitanti, da ogni vicolo della città vecchia si possono vedere almeno due chiese. Effettivamente i profili dei tanti edifici religiosi (almeno 40) si distinguono da lontano e spiccano per la varietà dei loro stili architettonici. Vi si possono trovare persino tracce della paganità lituana. Capolavoro tardo-gotico in mattoni rossi è la chiesa di Sant’Anna, intessuta oltre che di prodigiosi virtuosismi architettonici, anche di leggende popolari. La più famosa vuole che Napoleone Bonaparte fosse rimasto talmente affascinato dall’eleganza della chiesa, da volersela portare a Parigi. La versione meno romantica della leggenda, è la cronaca storica: la chiesa venne consegnata alla cavalleria francese durante la marcia dell’esercito napoleonico attraverso la Lituania. Oggi la chiesa, che non è cambiata per oltre 500 anni, è un altro dei simboli di Vilnius.
Ma chiesa che vai, primato che trovi. La chiesa di San Casimiro, ad esempio, è la prima chiesa in stile barocco della Lituania, costruita dai monaci Gesuiti per onorare il patrono protettore del paese. Nonostante le sue alterne e movimentate vicende, la chiesa si è mantenuta preservata sino ad oggi. La chiesa di Santa Teresa, invece, è uno degli edifici del primo periodo barocco della Lituania con uno stupefacente altare principale. La chiesa ortodossa dello Spirito Santo rimane la più importante chiesa ortodossa della Lituania, insieme al monastero ed al convento che sorgono accanto. A contraddistinguere gli interni della chiesa, sono decorazioni in stucco e sculture che utilizzano una miscela di intonaco e marmo di alta qualità. La chiesa più antica della Lituania rimane quella di San Nicola, con caratteristiche gotiche ben visibili rimaste intatte, mentre la chiesa di Santa Caterina è stata la prima di Vilnius ad essere sottoposta ad un restauro completo dopo il ripristino dell’indipendenza lituana.
Un altro simbolo di Vilnius è la Porta dell’Aurora (Ausros Vartai) oggi luogo di culto e di pellegrinaggio (al suo interno è stata ricavata una cappella che custodisce l'immagine della Madonna della Misericordia), ben diversamente dai tempi antichi quando la sua immagine era legata immediatamente ad eventi bellici. Delle dieci porte che collegavano le mura difensive della città, quella dell’Aurora è l’unica pervenuta intatta fino ai giorni nostri. Il dipinto della “Madonna di Vilnius”, come viene chiamato, è uno dei più importanti dipinti rinascimentali della Lituania, conosciuto in tutto il mondo (alcune copie sono conservate nelle chiese di molti paesi, tra cui la chiesa di San Severino a Parigi). Fu realizzato specificatamente per questa cappella nel XVII secolo seguendo l’esempio dell’artista fiammingo Marten de Vos.

Palazzi storici
Quanto ai palazzi, i più interessanti sono quello Presidenziale, chiamato comunemente “Prezidentura” (Ufficio del Presidente), che domina la piazza Daukanto con il suo stile neoclassico risalente alla fine del XVIII secolo – inizio del XIX. Davanti al palazzo presidenziale, ogni giorno alle 18.00 si può assistere al cambio della guardia. Altro importante palazzo storico di Vilnius è quello del Vecchio Municipio nell’omonima piazza. Teatro cittadino dal XIX secolo, ospitò la prima opera del compositore polacco Stanislav Moniuszko il quale può essere considerato, tra i compositori polacchi, il più celebre solo dopo Chopin. Il frontone del Palazzo del Municipio è ornato con lo stemma di Vilnius: San Cristoforo che porta sulle spalle Gesù Bambino. In ogni caso è la città nuova ottocentesca (Naujamiestis) che sorge ad ovest della piazza della Cattedrale a vantare magnifici palazzi restaurati che spiccano altisonanti lungo il viale Gedimino Prospektas, alcuni in stile jugendstil, alternandosi con alberghi, negozi e sedi di organismi politici come il Governo e il Parlamento.
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